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Oggetti Zaghba, era pronta restituzione

Oggetti Zaghba, era pronta restituzione

Prima di dissequestro, fu disposta duplicazione contenuto

BOLOGNA, 07 giugno 2017, 16:44

Redazione ANSA

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© ANSA/EPA

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Gli oggetti sequestrati a marzo 2016 all'aeroporto di Bologna a Youssef Zaghba, italo-marocchino 22enne morto nell'attentato di Londra del 3 giugno, stavano per essere restituiti poco prima che intervenisse il dissequestro del tribunale del Riesame. Lo si apprende da fonti investigative. All'atto della convalida del sequestro, il procuratore aggiunto Valter Giovannini aveva disposto verifiche informatiche e la duplicazione del contenuto, la cosiddetta 'copia forense', delegandola alla Polizia postale. Le copie furono fatte in pochi giorni e il materiale esaminato. Dal telefono del giovane, fermato con un biglietto per Istanbul e poi rilasciato, emersero immagini scaricabili dal web di uomini armati e altre con preghiere in arabo. Come da prassi il materiale stava per essere restituito perché, come fanno notare le stesse fonti, non esiste il reato autonomo di detenzione illegale di materiale riconducibile a contesti terroristici.
    Inoltre prova del contenuto era già comunque acquisita in copia.
   

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