Mariotti, no polemiche addio Bologna-Rof

'Ragioni legittime, forse un pò unilaterali'

(ANSA) - PESARO, 18 MAR - E' dispiaciuto, ma non intende assolutamente "fare polemiche" il sovrintendente del Rossini Opera Festival Gianfranco Mariotti dopo l'addio del Teatro Comunale di Bologna che ha interrotto una partnership "di 30 anni" per ragioni di carattere amministrativo e gestionale.
    "Ragioni perfettamente legittime - dice all'ANSA -, forse un po' unilaterali. Dispiace la marginalizzazione del valore di una lunghissima collaborazione artistica tra Pesaro e i meravigliosi complessi del Comunale". Collaborazione che ha anche "un'importanza strategica che però non ha pesato sulla bilancia quanto la collaborazione con il Festival Verdi di Parma".
    "Nessuna polemica" insiste Mariotti, nonostante il contratto quadriennale tra le due istituzioni fino al 2018. E "nessunissima ricaduta" o "nessun legame" con il ruolo di Michele Mariotti, figlio del sovrintendente del Rof e direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna. Il festival pesarese è già al lavoro per trovare un'altra orchestra "di caratura internazionale".
   

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