Benedizioni: Chiesa Bologna, accanimento

'In nome malintesa laicità'. Motivazione suscita perplessità

(ANSA) - BOLOGNA, 13 FEB - "Sorprende l'accanimento verso iniziative liberamente votate e svolte sulla base di un'adesione altrettanto libera, in nome di una malintesa laicità eretta a feticcio, non come un fattore di libertà e partecipazione alla vita della scuola". Così 'Bologna Sette', supplemento al quotidiano 'Avvenire' curato dal centro servizi generali dall'Arcidiocesi di Bologna, con un articolo firmato dal giurista Paolo Cavana che verrà pubblicato domani, commenta la decisione del Tar dell'Emilia-Romagna "che ha accolto il ricorso presentato l'anno scorso da alcuni docenti e genitori contro la benedizione pasquale in una scuola di Bologna, autorizzata a larga maggioranza dal Consiglio d'istituto e svolta in orario extrascolastico".
    Cavana spiega "che la motivazione della decisione suscita molte perplessità". Motivazione che si basa su "una ricostruzione del principio di laicità, inteso come esclusione del fattore religioso dalla scuola pubblica" che "non appartiene alla nostra tradizione costituzionale e legislativa".
   

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