Truffa case Cipea, chieste 5 condanne

Anche per Muratori, come presidente del Consorzio Cipea

(ANSA) - BOLOGNA, 18 GEN - Cinque condanne, al massimo fino ad un anno e 11 mesi, e un'assoluzione: sono state chieste dai Pm Rossella Poggioli e Claudio Santangelo al termine della requisitoria nel processo in corso in tribunale a Bologna sulla costruzione e assegnazione di alloggi di edilizia convenzionata a San Lazzaro di Savena, comune alle porte di Bologna, da parte del Consorzio edile Cipea. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono tentata concussione (riformulata in induzione a dare o promettere utilità) e truffa.
    Tra gli imputati per cui è stata chiesta la condanna c'è Gianluca Muratori, numero uno bolognese di Confartigianato, a processo insieme ad altri dirigenti di Cipea come presidente del Consorzio e un finanziere, Salvatore Cucinotta: alla moglie, Liuba Vettor, fu assegnato uno degli alloggi del cantiere, in regime di edilizia convenzionata. Il finanziere e la moglie simularono una separazione legale - secondo l'accusa - in modo che la donna acquisisse i requisiti.
   

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