Vini bianchi Alto Adige, vinta la sfida con il clima

Escursioni termiche favoriscono produzioni di livello

Redazione ANSA ROMA

Occupa una posizione di rilievo l'Alto Adige per l'offerta di vini bianchi nonostante sia un territorio vinicolo tra i più piccoli d'Italia e caratterizzato dalla varietà di suoli e microclimi. La testimonianza di una produzione di qualità, nel contesto delle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco, è offerta da Cantina Bolzano produttrice di Chardonnay, Sauvignon Blanc, Gewürztraminer e Pinot Bianco ad altitudini che variano dai 500m s.l.m. fino ad arrivare ai 900m s.l.m. in una sfida con il clima che cambia facilmente e che rende le produzioni enologiche di "grande carattere ed espressività".

"L'Alto Adige- spiega l'enologo di Cantina Bolzano Stephan Filippi - ha la fortuna di essere un territorio a nord, ben ventilato e che offre alla viticoltura la possibilità di sfruttare l'altezza". "I vini bianchi appartenenti alla nostra linea delle selezioni provengono - aggiunge - da vigneti privilegiati, dove avviene la sintesi perfetta tra vitigno, territorio e microclima". Il buon risultato produttivo è spiegato anche da altri tecnici della cantina con il fatto che "le notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte che si verificano soprattutto in fase di maturazione permettono di dare alle uve vini caratteristici, eccezionalmente varietali e complessi ma al contempo piacevoli e conviviali". Intanto viene annunciato che tra pochi giorni Cantina Bolzano tornerà in Ontario (Canada) come unico produttore italiano ospite del "Cool Climate Chardonnay", evento organizzato dall'omonima associazione che si prefigge l'obiettivo di promuovere e valorizzare l'espressione che il vitigno assume nelle zone più fresche del mondo.

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