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Le Sebadas di Sardegna alla conquista del marchio Igp

Le Sebadas di Sardegna alla conquista del marchio Igp

Richiesta a ministero per ingresso in Olimpo paste alimentari

CAGLIARI, 16 novembre 2020, 12:28

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Nasce il Comitato promotore Sebadas di Sardegna Igp. In campo dieci imprese artigiane del settore della pasta fresca. Prima mossa? L'organismo ha già inoltrato la richiesta di Indicazione geografica protetta al ministero delle Politiche Agricole e all'assessorato regionale dell'Agricoltura. Tra i promotori figurano i maggiori produttori isolani: la pasticceria La casa della nonna di Bolotana, il Laboratorio di pasta fresca e pasticceria di Richard Marci di Cardedu, il pastificio Contini srl di Santa Giusta, il pastificio Calitai di Cagliari, Il pastificio Antonio Cossu srl di Iglesias, la ditta I Sapori d'Ogliastra di Vito Arra, il panificio La fornarina di Marco Orrù di Cagliari, il Biscottificio Demelas di Stintino e La Sfoglia d'Oro di Sassari.
    Pur essendo realizzate a base di pasta fresca ripiena, le sebadas si servono e si consumano come dolce. "Da anni lavoriamo a questo progetto - spiega Franco Calisai, presidente del Comitato promotore e titolare del pastificio La Sfoglia d'Oro di Sassari- e ora, anche grazie al prezioso supporto della Cna Alimentare Sardegna, puntiamo a far entrare le sebadas nell'Olimpo delle eccellenze gastronomiche mondiali, con l'acquisizione di una denominazione che è innanzitutto una tutela per il consumatore, ma anche un modo per sottrarre il prodotto a tentativi di usurpazione del nome".
    Sono oltre 250 i pastifici nell'isola e molti di questi producono questa specialità. La Cna ipotizza una produzione complessiva media di 1.625.000 pezzi all'anno, pari a circa 1.300 quintali e oltre 1.300.000 euro di fatturato. Il numero di dipendenti è di circa 150 e quello degli addetti, che comprende anche titolari, soci e coadiuvanti, di 250. "Si tratta di un settore importante che non solo rappresenta un'economia di assoluto rilievo, ma che ha anche enormi potenzialità di ulteriore sviluppo - sottolinea Maria Antonietta Dessì, responsabile del settore alimentare della Cna - Le Sebadas di Sardegna diverrebbero così il sesto prodotto di pasta alimentare ad acquisire la denominazione europea Igp dopo la Pasta di Gragnano, i Maccheroncini di Campofilone, i Cappellacci di Zucca, i Culurgionis d'Ogliastra e i Pizzoccheri della Valtellina".
   

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