Fao, aumenta del 6% il costo dell'import alimentare

Preoccupazione per Paesi poveri,in volo export frutta tropicale

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - Mentre i prezzi delle materie prime alimentari si sono mantenuti generalmente stabili, il costo delle importazioni alimentari si prevede salirà nel 2017 a 1,413 trilioni di dollari, un aumento del 6% rispetto allo scorso anno e il secondo record registrato sinora. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto della Fao 'Food Outlook' (Prospettive alimentari) pubblicato oggi. L'aumento del costo delle importazioni è stato determinato da un'accresciuta domanda internazionale per la maggior parte dei prodotti alimentari e da tassi di trasporto più elevati - aggiunge il rapporto - Particolare preoccupazione destano le implicazioni economiche e sociali degli aumenti a due cifre del costo delle importazioni alimentari per i Paesi meno sviluppati (LDC) e per i Paesi a basso reddito con deficit alimentare (LIFDC). "Le fatture più elevate non si traducono necessariamente in maggior cibo acquistato da parte di questi paesi poiché il costo delle importazioni è notevolmente aumentato", ha dichiarato Adam Prakash, economista della Fao. I maggiori costi d'importazione - sottolinea la Fao - arrivano in un momento in cui le scorte sono robuste, le previsioni di raccolto sono forti e i mercati dei prodotti alimentari rimangono ben forniti. Il rapporto sottolinea anche che la frutta tropicale è sempre più protagonista del commercio globale, con i volumi di esportazione del mango, dell'ananas, dell'avocado e della papaya che quest'anno raggiungeranno un totale complessivo di 10 miliardi di dollari.

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