Gelinaz, il 3 dicembre in 38 paesi jam session di 148 chef

2200 ricette misteriose da remixare in 700 ore cucina simultanea

Alessandra Moneti ROMA

ROMA - L'alta cucina in coro, in una rete di ristoranti diffusa in 38 Paesi, nei cinque continenti. Torna il 3 dicembre Gelinaz, l'appuntamento culinario più global a cui partecipano 148 dei più grandi e all'avanguardia chef del mondo per un totale di 700 ore di cucina in simultanea, nonostante l'evento sia spalmato su 17 fusi orari.

Una sfida, una provocazione nato una quindicina di anni fa da una idea di Andrea Petrini con lo chef Fulvio Pierangelini, che quest'anno sotto il brand "The Grand Gelinaz! Shuffle Stay In Tour'' cambia formula: non un maxi raduno di giubbe bianche, ma a viaggiare saranno le ricette, in un numero record di 2200. Verrà chiesta agli chef una interpretazione d'autore, senza allontanare dai fornelli i talentuosi cuochi di 138 ristoranti.

Tanti assolo dunque per una jam session planetaria all'insegna del rimescolamento e dello scambio, a cui si potrà assistere acquistando uno dei seimila biglietti d'ingresso. A partire da un posto a tavola dall'unica rappresentante dell'Africa, una chef ghanese, Selassie Atadika (Midunu, Accra), si può spaziare nelle prenotazioni lungo tutto il globo: a Copenhagen partecipa un mito di peso: René Redzepi (Noma), mentre a Barcellona si va da Albert Adrià (Pakta), fino in Thailandia nel regno di Tim Butler (Eat Me, Bangkok). In Italia sono 16 i ristoranti-cult aderenti, e questi gli chef coinvolti con cinque donne protagoniste: Giuliano Baldessari (Aqua Crua) a Barbarano Vicentino; Isa Mazzocchi (La Palta) a Borgonovo Val Tidone; Antonia Klugmann (L'Argine a Vencò) a Dolegna del Collio; Karime Lopez (Gucci Osteria) a Firenze; Riccardo Camanini (Lido 84) a Gardone Riviera; Stefano Terigi, Benedetto Rullo & Lorenzo Stefanini (Giglio) a Lucca; insieme a quattro indirizzi top milanesi: Carlo Cracco (Cracco); Diego Rossi (Trippa); Luigi Taglienti (Lume) e Viviana Varese (VIVA Ristorante). A Modena Massimo Bottura (Francescana@MariaLuigia), Aurora Mazzucchelli (Marconi) a Sasso Marconi e Gianluca Gorini (daGorini) a San Piero In Bagno, mentre a Roma Fulvio Pierangelini (Mosaico) e Anthony Genovese (Il Pagliaccio) e unica voce del Sud: Niko Romito (Reale) a Castel di Sangro.

''Dopo l'edizione del 2017 - nella quale lo chef Yoshihiro Narisawa cucinò con la brigata del Reale, mentre lo chef Niko Romito era in Perù, questa volta - racconta Niko Romito - tutti gli chef partecipanti resteranno nel proprio ristorante e interpreteranno, a modo loro, un menu creato da…? È proprio qui la sorpresa. Tutti ignoreranno l'ideatore dei piatti fino alla fine della serata, quando finalmente verrà svelato l'altro attore dello shuffle, il creatore del Matrix, di cui lo chef locale ha fatto il Remix''.

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