Capodanno ebraico, mela bagnata dal miele apre la festa

Per un anno di dolcezza la tavola della ricorrenza numero 5780

Redazione ANSA

Sarà aperto dalla mela bagnata nel miele, come da consuetudine, il capodanno ebraico numero 5780 in calendario da questa sera, 29 settembre, fino a quella del primo ottobre. I festeggiamenti a tavola, che danno il via anche ai dieci giorni del pentimento che terminano con il "Giorno dell'espiazione" (Yom Kippur), sono caratterizzati dal rito della benedizione del vino e da tutti i cibi dolci che vanno dal miele, ai fichi fino ai datteri con il fine di augurare il meglio per il nuovo anno.

Nel menu anche il melograno come simbolo di speranza. Non mancherà il Challah, pane tradizionale ebraico a forma di treccia e le torte e i panini al miele, per ribadire l'auspicio di trascorrere un anno pieno di dolcezza.

Tutti i piatti mangiati durante la cena saranno composti da fichi, mela, zucca, finocchio, fagiolini, porri, bietola, datteri, melograno. "Il capodanno ebraico - spiega Angelo Di Porto del ristorante "La Reginella" e de "La Taverna del Ghetto" di Roma - è il numero 5780 e si festeggia da questa sera fino a martedì iniziando con mele e miele". "Il senso della consuetudine, seguita da un menu di cibi dolci, è quella di augurare il meglio per il nuovo anno". "La festività - conclude - avvia i giorni del pentimento che terminano con il "Giorno dell'espiazione".(ANSA)

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