Escherichia Coli, nuovo test smaschera il microrganismo

In carne cruda, latte e insalate. In Italia 94 casi e 4 morti

Redazione ANSA PARMA
(ANSA) - PARMA, 22 OTT - La carne cruda, il latte non pastorizzato, germogli e insalate da oggi fanno meno paura: nella giornata inaugurale di Cibus Tec, fino al 25 ottobre alle Fiere di Parma, sono stati presentati da 3M due nuovi test per individuare il batterio Escherichia Coli che produce la tossina Shiga. Si tratta, sottolinea la multinazionale presente in Italia con due stabilimenti e un centro distributivo europeo per un fatturato di oltre 455 milioni di euro, di un batterio particolarmente rischioso per la salute umana: 94 i casi di contaminazione dal batterio STEC in Italia nel 2018, che hanno portato a 4 decessi.

L'azienda ha sviluppato il Molecular Detection System, un'analisi molecolare che si basa sull'amplificazione del Dna a temperatura costante rilevata per bioluminescenza. MDS ha tempi di risposta estremamente veloci: permette infatti di ottenere risultati positivi dopo solo 15-25 minuti, a differenza delle 24-48 ore della metodica tradizionale. L'Escherichia Coli è un batterio che si trova naturalmente nell'intestino dell'uomo e degli animali, fa parte della normale flora intestinale ed è solitamente innocuo. Tuttavia, alcuni tipi di ceppi di Escherichia Coli - denominati STEC/VTEC (Escherichia Coli Producente la Tossina Shiga o verotossina) oppure EHEC (Escherichia Coli enteroemorragico) - sono in grado di produrre tossine rischiose per la salute, che possono provocare la diarrea emorragica e la sindrome emolitico-uremica (SEU), una grave complicazione che può portare alla morte.

La trasmissione di questi batteri all'uomo avviene prevalentemente per via alimentare. Tra i cibi maggiormente a rischio risultano la carne cruda e le preparazioni a base di carne di bovino poco cotte, il latte crudo non pastorizzato e i prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato, e i vegetali non sottoposti a cottura. Secondo il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), nel 2017 in Europa sono stati registrati 6457 casi di VTEC, 94 dei quali in Italia, anche se non rappresenta uno dei Paesi più colpiti. L'Italia risulta però al secondo posto per numero di morti, con 4 decessi, un quinto del totale di tutta l'Europa, ed è inoltre ai primi posti anche per numero di ospedalizzazioni: 81 su 94 casi. (ANSA).

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