Caseificio Val d'Aveto inaugura Casa dello Yogurt

Azienda Gruppo Sabelli raddoppia produzione yogurt colato

Redazione ANSA ASCOLI PICENO
(ANSA) - ASCOLI PICENO, 7 SET - Il Caseificio Val D'Aveto, acquisito in aprile dal gruppo Sabelli di Ascoli Piceno, inaugura sabato 8 settembre la "Casa dello Yogurt", un nuovo stabilimento che raddoppierà la produzione di yogurt colato di alta qualità, specialità dell'azienda di Rezzoaglio (Genova).

"La Casa dello Yogurt per noi significa poter aumentare la produttività mantenendo inalterata la qualità, una scelta etica di lavoro e di rispetto per la materia prima, i prodotti, i clienti, i dipendenti, i fornitori" spiega Simone Mariani, amministratore delegato del gruppo Sabelli e del Caseificio Val d'Aveto. "La nostra strategia prevede, accanto all'ampliamento della sede di Ascoli Piceno, l'acquisizione di realtà che uniscono spirito imprenditoriale al rispetto della nostra filosofia aziendale" aggiunge Angelo Galeati, ad di Sabelli.

"Questa inaugurazione non era scontata con l'inverno difficile che abbiamo vissuto in Val D'Aveto. Siamo orgogliosi di poter portare i nostri prodotti fuori dai nostri confini e di continuare ad utilizzare solo materia prima locale" osserva Graziella Pastorini, amministratore e responsabile del Controllo Qualità di Caseificio Val d'Aveto. Dal punto di vista architettonico e della sostenibilità ambientale, l'incremento volumetrico e di superficie della nuova Casa dello Yogurt è stato pensato e proposto in allineamento con la struttura esistente, realizzata negli anni '60 del secolo scorso. Le superfici esterne sono state trattate con elementi in legno, posti in verticale, lasciando il basamento in intonaco e riprendendo il linguaggio non residenziale del luogo.

La nuova costruzione è separata dalla preesistente tramite un corpo di collegamento semitrasparente. Sono stati utilizzati esclusivamente materiali naturali: legno non trattato per pareti ad alto isolamento termico, cemento armato rifasciato con pannelli isolanti, serramenti ad alto isolamento termico ed acustico. L'illuminazione dell'intero complesso produttivo è a led, per impattare il meno possibile sull'ambiente. (ANSA).

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