/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Da Facebook a Twitter social si mobilitano per Bruxelles

Da Facebook a Twitter social si mobilitano per Bruxelles

E Google attiva Now Cards, accesso facile a informazioni ufficiali

ROMA, 22 marzo 2016, 17:36

Redazione ANSA

ANSACheck

Da Facebook a Twitter social si mobilitano per Bruxelles - RIPRODUZIONE RISERVATA

Da Facebook a Twitter social si mobilitano per Bruxelles - RIPRODUZIONE RISERVATA
Da Facebook a Twitter social si mobilitano per Bruxelles - RIPRODUZIONE RISERVATA

Dopo gli attentati che hanno colpito Bruxelles i principali social network si sono attivati per dare aiuto agli utenti e alle istituzioni. In testa ci sono gli hashtag #PrayforBelgium#ikwilhelpen.

Facebook ha attivato il Safety Check, lo stesso dispositivo di sicurezza già utilizzato dopo gli attentati di Parigi dello scorso novembre: permette a chiunque si trovi nel luogo dell'attacco di segnalare la propria presenza e di avvisare parenti e amici di essere sano e salvo. "Nel 2015, più di 950 milioni di persone hanno ricevuto una notifica che li avvisava che un loro amico o un loro caro era al sicuro durante una crisi", spiega un portavoce di Facebook.

Intanto su Twitter si stanno moltiplicando gli hashtag: in testa c'è #PrayForBelgium ma anche #ikwilhelpen (voglio dare aiuto) e #PorteOuvert, con cui gli internauti che vivono nella città belga offrono di accogliere le persone in pericolo o in difficoltà. Ci sono messaggi di utenti che offrono un letto alle persone rimaste bloccate in città, chi è disposto a condividere percorsi in auto ma anche messaggi di persone che vogliono dare il loro aiuto alla popolazione e alle istituzioni e non sanno con chi mettersi in contatto. 

Il profilo ufficiale belga di Twitter ha diffuso una lista degli account da seguire che danno notizie su infrastrutture e servizi d'emergenza. Tra questi c'è quello del Centro di crisi belga, del primo ministro, degli aeroporti e delle ferrovie. 

Here's a Twitter list of accounts you might want to follow to get real-time updates quickly https://t.co/fQQlUKHg7K

Anche Google scende in campo: ha già attivato 'Now Cards', uno strumento che fornisce accesso immediato al sito e al numero di telefono ufficiali per le emergenze. L'obiettivo è facilitare l'accesso alle fonti di informazione ufficiali. 

 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza