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Ibm 701, 70 anni fa il primo computer dell'azienda

Ibm 701, 70 anni fa il primo computer dell'azienda

Calcolatore commerciale, ne vennero prodotti 19 esemplari

ROMA, 21 maggio 2022, 14:42

Redazione ANSA

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Cinquant'anni fa, il 29 aprile 1952, il presidente di Ibm, Thomas J. Watson Jr., svelò durante una riunione con gli azionisti che la sua azienda stava costruendo "il computer ad alta velocità più avanzato al mondo". Si chiamava Ibm 701 e la compagnia ne produsse 19 esemplari. Conosciuto con il nome in codice di Defense Calculator, fu il primo calcolatore commerciale di Ibm, in grado di eseguire 2.200 moltiplicazioni e circa 17.000 addizioni e sottrazioni al secondo.

Il sistema utilizzava circuiti logici a valvole e memoria elettrostatica, composta da 72 tubi Williams con una capacità di 1024 bit ciascuno, per una memoria totale di 2048 parole di 36 bit ciascuna. Ognuno dei 72 tubi Williams aveva un diametro di tre pollici. Con un canone di affitto di 16.000 dollari al mese, la prima unità fu installata proprio nel 1952 presso la sede centrale di Ibm a New York City, in sostituzione del modello Ssec, sigla di Selective Sequence Electronic Calculator. Il 701 arrivava smontato in undici pezzi, tra cui due unità di memoria elettrostatica e tre unità di alimentazione e distribuzione.

Concorrente dell'Ibm 701 era l'Univac, progettato da J. Presper Eckert e John Mauchly, che ne avviarono lo sviluppo con la loro società, la Eckert-Mauchly Computer Corporation.

Il 701 fu il preludio alla tecnologia di Ibm chiamata Ramac, un disco magnetico da agganciare al calcolatore, che permetteva di leggere i dati molto più velocemente. In pratica il progenitore degli hard disk odierni. L'Ibm 701 è stato inconsapevole protagonista di una foto del 1954 con quello che sarebbe diventato il presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan, e Herb Grosch, uno dei primi scienziati informatici, nella sala computer della General Electric, società cliente che usava già il calcolatore.
   

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