/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Lanciato il satellite Icesat-2, sorveglierà i ghiacci polari

Lanciato il satellite Icesat-2, sorveglierà i ghiacci polari

A colpi di raggi laser, con una precisione record di pochi millimetri

MILANO, 15 settembre 2018, 16:46

Redazione ANSA

ANSACheck

Il lancio del satellite icesat2 della Nasa (fonte: NASA TV) - RIPRODUZIONE RISERVATA

Il lancio del satellite icesat2 della Nasa (fonte: NASA TV) - RIPRODUZIONE RISERVATA
Il lancio del satellite icesat2 della Nasa (fonte: NASA TV) - RIPRODUZIONE RISERVATA

Lanciato il satellite della Nasa ICESat-2 (Ice, Cloud and land Elevation Satellite-2), destinato a misurare le variazioni annuali dell'altezza dei ghiacci polari con una precisione record di quattro millimetri. La missione è cominciata sotto i migliori auspici con la partenza dalla base californiana di Vandenberg, avvenuta senza intoppi a bordo del razzo Delta II, al suo ultimo lancio dopo 29 anni di servizio. A bordo ci sono anche quattro piccoli satelliti cubesat, due dei quali progettati per lo studio del meteo spaziale.



La missione ICESat-2, della durata prevista di tre anni, raccoglierà dati grazie all'altimetro laser Atlas: molto più sofisticato di quello usato nella prima missione ICESat (lanciata nel 2003 e operativa fino al 2009), il nuovo strumento emetterà ben 10.000 impulsi laser al secondo, misurando poi il tempo che impiegheranno per colpire la superficie della Terra e tornare indietro. Grazie a questa fitta 'mitragliata' laser, il satellite potrà raccoglierà dati molto velocemente, in pratica ad ogni 'passo' (di 70 centimetri) lungo la sua orbita. 

ICESat-2 userà un altimetro laser per monitorare ghiacci e foreste (fonte: Nasa Goddard Space Fliught Center)

 

Nel suo viaggio intorno alla Terra, a un'altitudine di 500 chilometri, ICESat-2 collezionerà oltre mille gigabyte di dati al giorno, monitorando non solo i ghiacci, ma anche nubi e foreste, per capire meglio come il Pianeta sta evolvendo in risposta ai cambiamenti climatici.

In particolare, la missione (costata un miliardo di dollari) avrà quattro obiettivi scientifici: misurare quanto lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia e Antartide contribuisce alla variazione del livello dei mari; monitorare come i ghiacci stanno perdendo massa nelle diverse regioni, in modo da comprenderne i meccanismi; stimare lo spessore del ghiaccio marino e le sue variazioni; misurare l'altezza delle foreste per calcolare la quantità di vegetazione presente nelle varie regioni.

Obiettivi completamente diversi, invece, per i quattro cubesat 'compagni di viaggio' di ICESat-2 a bordo del razzo Delta II. Due di essi, sviluppati all'Università della California a Los Angeles nell'ambito della missione Elfin (The Electron Losses and Fields Investigation), cercheranno di scoprire perché i due anelli di particelle ad alta energia che abbracciano la Terra (le cosiddette fasce di Van Allen) perdono ogni tanto degli elettroni energetici che finiscono per scontrarsi con l'atmosfera terrestre, generando aurore e interferendo con sistemi di comunicazione e Gps. Il terzo cubesat, prodotto dall'Università della Florida centrale, servirà a testare materiali in orbita per vedere come si caricano elettricamente nello spazio. Il quarto e ultimo cubesat, realizzato dal Politecnico della California, studierà come le vibrazioni in microgravità influiscono sui veicoli spaziali.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza