Andrologi studiano il legame fra la violenza alle donne e l'impotenza

Palmieri (Sia), importante per medici far emergere il disagio

Redazione ANSA ROMA

 Le disfunzioni sessuali maschili, in particolare l'impotenza, potrebbero essere alla base dei comportamenti aggressivi e violenti di stalker e autori di femminicidi. Un'ipotesi, oggetto di studio e di dibattito che verrà discussa dal punto di vista medico scientifico dagli esperti della Società Italiana di Andrologia, durante la tavola rotonda "Il maschio fragile: le radici dello stalker, del femminicida, del violento nelle disfunzioni sessuali maschili", che si svolgerà nel corso del 43° Congresso Nazionale, a Bari, dal 23 al 25 maggio.
    "Fino ad oggi si pensava comunemente che fosse l'eccesso di testosterone a causare aggressività mentre, dagli ultimi studi, sta emergendo che dietro personalità maschili di tipo violento e aggressivo possano celarsi disfunzioni sessuali, in particolar modo deficit di erezione - dichiara Alessandro Palmieri, Presidente SIA - Il dibattito sarà quindi l'occasione per approfondire il tema, non certo con l'obiettivo di creare un alibi ai comportamenti deplorevoli che vanno sempre e comunque condannati duramente, ma piuttosto per analizzare e far emergere conoscenze utili per combattere il fenomeno, e per sottolineare quanto sia importante da parte dei medici favorire l'emersione dei disagi sessuali, spesso nascosti nella popolazione maschile, e il loro trattamento". (ANSA).
   

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