A Imola asse M5s-Lega cancella le insegne in arabo in ospedale

Da pentastellati ok all'ordine del giorno della Lega. Pd si astiene

Redazione ANSA IMOLA (BOLOGNA)

 Addio alle scritte tradotte anche in arabo sulla segnaletica all'interno di ospedali e spazi dell'Ausl. Lo ha deciso il consiglio comunale di Imola, in cui la maggioranza targata M5s (che l'anno scorso ha strappato per la prima volta la roccaforte rossa al centrosinistra) ha emendato e votato un ordine del giorno presentato dalla Lega. Sul testo si è invece astenuto il Pd. A darne conto è l'edizione locale del Resto del Carlino. La tendenza di eliminare la lingua araba a vantaggio di italiano e inglese è già in atto da qualche tempo da parte dell'azienda sanitaria, ma ora è l'ordine del giorno del consiglio comunale a mettere nero su bianco questa decisione, perché - come si legge nel testo approvato - "non è certo la lingua araba ad agevole i fruitori degli spazi" e "nemmeno li aiuta a integrarsi". 

 

A presentare l'ordine del giorno il leghista Daniele Marchetti che, nel ruolo di consigliere regionale, aveva fatto lo stesso anche in Assemblea Legislativa: "Molte volte si tende a mettere in campo azioni per le quali sembra quasi che sia il cittadino a doversi adeguare a lingue e culture straniere, mentre per noi integrazione significa il contrario". Nelle stesse ore, la giunta guidata da Manuela Sangiorgi ha perso un altro pezzo: l'assessora Ina Dhimgjini, in quota M5s, si è dimessa, perché, spiega la prima cittadina, "le si è presentata un'opportunità professionale importante".
   

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