Malattie reumatiche, 6 pazienti su 10 perdono il lavoro

30% malati non conosce propri diritti, caos burocrazia

Redazione ANSA ROMA

Sono oltre 5 milioni le persone con malattie reumatiche nel nostro Paese, di queste una su due teme di perdere il proprio lavoro o di subire mobbing, mentre 6 su 10 decidono di lasciare il posto lavorativo o ridurre la propria attivita, non riuscendo a conciliarla con la gestione della patologia. È quanto emerge dai risultati dell'indagine "Vivere con una malattia reumatica", presentata oggi presso la Sala del Senato Giovanni Spadolini, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatiche 2018.


    Spesso confuse con semplici reumatismi, le malattie reumatiche hanno un forte impatto negativo sulla qualita della vita delle persone limitandone fortemente le attività abituali, poiché causano dolore fisico e psicologico permanente e disabilitante. "In Italia 7 persone su 10 con patologie reumatiche - spiega Antonella Celano, presidente dell'Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare (Apmar) - hanno difficoltàa svolgere le attività abituali: studio, lavori domestici, svago. La condizione invalidante di queste patologie incide pesantemente anche sulla relazione con il partner e in 9 casi su 10, è la causa della separazione". Nella sfera lavorativa, i problemi aumentano.


    Oltre a chi teme il mobbing e chi è costretto a rinunciare in tutto o parte al lavoro, moltissimi pazienti ignorano di avere dei diritti. "Il 50% dei malati reumatici - sottolinea Matteo Santopietro, managing director di WeResearch e coordinatore dell'indagine condotta su 1020 pazienti - non conosce il proprio grado di invalidità e circa il 30% non è a conoscenza delle agevolazioni, dei diritti e dei benefici previsti per legge". Un gap di informazioni, sottolinea Carlo De Collibus, coordinatore area diagnostica specialistica dell'Inps, "che i medici di famiglia, i siti istituzionali e le associazioni di pazienti possono essere in grado di colmare con una giusta comunicazione delle norme vigenti". 

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