Ena, la camminata nordica può accompagnare la riabilitazione

Redazione ANSA NAPOLI

 "La camminata nordica può affiancare percorsi riabilitativi". Lo ha detto Fabio Ena, istruttore della Scuola Italiana di Nordic Walking, a Napoli in occasione di Nordic Tales 2019, le camminate a passo di Nordic Walking promosse da Sanofi Genzyme per favorire il benessere psico-fisico delle persone con sclerosi multipla, con il patrocinio di AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla e della Scuola Italiana Nordic Walking.

"Sono anche fisioterapista - ha affermato - e stiamo cercando di creare dei mini gruppi da affiancare ai progetti riabilitativi. È una disciplina che sposa benissimo quasi tutte le patologie neurodegenerative". La camminata nordica è "una disciplina estremamente malleabile". "Una camminata con i due bastoncini che vengono regolati a misura di persona e che hanno praticamente quelle che sono le caratteristiche di funzionalità - ha spiegato - La differenza con il trekking è che nel nordich walking i bastoncini hanno una funzione propulsiva. Si cammina realmente anche con le braccia perché spingiamo sui bastoncini e aiutiamo il corpo ad andare avanti".

 "Andiamo a sgravare le gambe dalla peso corporeo, ad aumentare la base d'appoggio, a dare più sicurezza nella stazione eretta - ha concluso - e di conseguenza facilitiamo quella che è una maggiore resistenza allo sforzo, che è uno dei principali problemi affetto da sclerosi multipla". 
   

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