Apre il Tokyo Motor Show all'insegna dei brand griffati

Tornano Case occidentali e cresce febbre per il Made in Europe

Redazione ANSA ROMA

(di Andrea Silvuni)

   ROMA - Lo hanno già definito il Salone del 'ritorno', e non solo per il fatto che l'azienda leader del Paese, la Toyota, ha da poco riconquistato lo scettro di primo costruttore automobilistico al mondo. La 44ma edizione del Tokyo Motor Show si aprirà al pubblico tra due giorni, segna infatti una forte inversione di tendenza, quella del ritorno del Giappone tra i big mondiali del settore anche per le potenzialità del mercato interno. Le statistiche di vendita non sono ancora incoraggianti - con i primi mesi del 2015 in forte contrazione rispetto al già difficile 2014 - ma i 3,278 milioni di auto immatricolate lo scorso anno, e quelle (probabilmente sotto a questo valore) con cui si chiuderà il mercato a fine dicembre sono tutt'altro trascurabili soprattutto per le Case dei settori premium e luxury, in una posizione di 'riflessione' sulle potenzialità future della Cina, e in prospettiva del consolidamento della ripresa economica del Paese. Ai giapponesi il Made in Europe è sempre piaciuto e lo conferma la presenza nella parata celebrativa che, qualche giorno fa, ha preceduto le attività al centro espositivo del Big Sight e che ha attraversato - bloccando il congestionatissimo traffico - le vie di Tokyo. Qualche flash per i modelli storici nipponici, per altro tutti o quasi derivati nel dopoguerra da auto occidentali, ma entusiasmo e selfie a ripetizione per le Ferrari, le Lamborghini, le Porsche, le Mercedes e le Bmw storiche della sfilata. E l'elenco delle Case presenti al Tokyo Motor Show ribadisce questo trend: ritorno di marche che avevano snobbato il mercato giapponese - nel nome di strategie che forse erano troppo concentrate sulla Cina - e, contemporaneamente, nuove e grandi opportunità commerciali per quei brand che hanno oggi nelle proprie gamme modelli adatti anche a quel mercato e, soprattutto, rispondenti alla 'voglia' di marchi e modelli griffati tipica della clientela locale, da sempre pronta a lunghe code negli shop del fashion, della pelletteria o degli oggetti di lusso di Milano, di Parigi o di Londra. Non meraviglia, dunque, la presenza nel moderno ed organizzatissimo centro espositivo del Big Sight dell'Audi, della Bmw, della Citroen, della DS, della Porsche, della Peugeot, della Renault, della Volkswagen, della Volvo, della Mini, della Mercedes, della Smart, della Jaguar, della Land Rover. E soprattutto del Gruppo FCA, che - in attesa della nuova Giulia - ha nella Alfa Romeo 4C, nella Giulietta Quadrifoglio Verde, nelle Jeep e nelle più recenti Abarth efficacissime armi per riconquistare importanti nicchie di questo mercato.

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