Vittime della strada, Genova, Bari e Brescia registrano boom

Rapporto Aci, bene Modena e Foggia, con 18 vittime in meno nel 2018

Redazione ANSA

Le province di Genova, Bari e Brescia sono quelle che nel 2018 hanno registrato il maggior aumento di decessi legati a incidenti stradali, rispettivamente +37, +24 e +22. In quelle di Modena e Foggia, al contrario, si sono registrati i decrementi maggiori d'Italia, entrambe con 18 vittime in meno. L'indice di mortalità più elevato è stato registrato nel Sud della Sardegna, a Vibo Valentia, Vercelli, Benevento e Catanzaro mentre quello più basso si rileva a Milano, Monza, Rimini e Ascoli-Piceno.

Questi in sintesi i dati relativi alle vittime della strada 2018, diffuse con una nota da Aci, in cui viene sottolineato come gli obiettivi europei 2020 in tal senso, di una riduzione del 50% dei morti rispetto al dato del 2010, siano stati raggiunti lo scorso anno solo in sei aree amministrative: Agrigento (-78%), Barletta-Andria-Trani (-66%), L'Aquila (-52%), Campobasso (-52%), Taranto (-51%) e Terni (-50%). Nel complesso, in tutto il Paese, sempre rispetto al 2010, il numero dei decessi per incidente stradale è diminuito, in media, solo del 19%, Nel 2018, ricorda la nota, sulle strade italiane, si sono registrati 172.553 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 3.334 decessi e 242.919 feriti. Rispettivamente 472 incidenti, 9 morti e 665 feriti, in media, ogni giorno. Le statistiche provinciali elaborate da ACI e Istat, indicano appunto Genova "maglia nera", un triste primato dovuto principalmente alla tragedia del ponte Morandi. Il capoluogo ligure è seguito, appunto, dagli aumenti di Bari e Brescia e da Messina (+19), Chieti (+15) e Vercelli (+13).

"Maglia bianca", invece, per Modena e Foggia, dove si sono registrati 18 morti in meno, davanti a Cuneo e Trapani (-16), Asti, Caserta e Taranto (-15). Nel dettaglio degli indici di mortalità, la media nazionale 1,9 decessi ogni 100 incidenti. A livello provinciale, il più alto, appunto riguarda il Sud Sardegna con 6,5 morti per 100 incidenti, seguito da Vibo Valentia (6,2), Vercelli (6), Benevento (5,3) e Catanzaro (5,1). In altre 12 province (Aosta, Sondrio, Rieti, Frosinone, Chieti, Caserta, Foggia, Potenza, Matera, Cosenza, Crotone, Enna) l'indice supera il valore di 4 morti ogni 100 incidenti, risultando con anche Oristano, più che doppio rispetto alla media nazionale. A Milano, Monza, Rimini e Ascoli-Piceno si registra il valore più incoraggiante, inferiore ad 1 morto ogni 100 incidenti.

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