Società & Diritti

Giovani e in affitto, Roma al top in Italia per affitti condivisi

Grande mercato flatmates, età media 31 anni. Città aperta a sharing economy

Flatmates, coinquilini. foto iStock. © Ansa

Per sharing economy e appeal per giovani lavoratori, Roma è al top in Italia e tra le top five in Europa insieme a Barcellona, Madrid, Parigi e Londra. Sono i dati di Badi, la app di affitti di stanze non turistiche in appartamenti condivisi. "Oltre il 25% delle iscrizioni alla piattaforma proviene da Roma", dice Alvaro Cordoba, co-founder con Carlos Pierre, due giovani spagnoli non ancora trentenni che con questa app hanno sfondato in Europa.

Non bisogna pensare a studenti, "il 64% degli utenti lavora, il 18% studia e il restante 18% studia e lavora e l'età media è di 31 anni. Roma è un mercato che offre grandi potenzialità: chi vive nella città è anche molto aperto a nuovi servizi e soluzioni che approdano sul territorio. Oltre a questo, i costi degli affitti sono elevati, la domanda in alcune zone ben collegate è superiore all’offerta e la condivisione di appartamenti è una naturale conseguenza. Non bisogna poi dimenticare gli affitti in nero, che purtroppo sono molto diffusi, o le commissioni di agenzia che spesso sono elevate”.

I quartieri che registrano maggiore offerta sono Prenestino-Labicano, Tuscolano e Ostiense. “Vogliamo investire su Roma e sviluppare il mercato delle stanze in affitto, semplificare il processo di ricerca e convincere chi ha delle stanze vuote ad aprirle al mercato” aggiunge Carol Jiang, Vice President of Global Expansion di Badi.

La app permette di pubblicare o cercare stanze disponibili in appartamenti condivisi e di trovare flatmates,  coinquilini, secondo l’età, i gusti e gli interessi, connettendo le persone senza intermediari né commissioni. È l’unica piattaforma di settore che utilizza l’intelligenza artificiale per mettere in contatto chi cerca una stanza e chi cerca un coinquilino. Il suo team di data scientist ha messo a punto uno Smart Recommendation System che unisce le informazioni - non sensibili - contenute nei profili social degli iscritti ad altre acquisite grazie al machine learning. Ogni volta che un iscritto accetta o rifiuta un possibile match, il sistema è in grado di recepire ed elaborare ulteriori preferenze e affinare la ricerca. Il motore di raccomandazione di badi è talmente accurato che il numero di match tra potenziali coinquilini è 28 volte maggiore rispetto a Tinder. Ciò consente a chi cerca una stanza o un coinquilino di trovare in poco tempo delle persone realmente affini che altrimenti non avrebbe individuato".

  • Redazione ANSA
  • 11 ottobre 2018
  • 18:52

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