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Salvatore Esposito star in America, mi candido per Hollywood

Accoglienza calorosa per 'Genny'

Salvatore Esposito in una foto della quarta serie di Gomorra, una produzione Cattleya, Sky e Fandango in collaborazione con Beta Film. In onda su Sky dal 29 marzo 2019 © ANSA

Tiene la bocca cucita sulla quarta serie di Gomorra ma intanto si gode l'accoglienza da star che New York gli ha riservato. Salvatore Esposito, meglio conosciuto come Genny Savastano, tra i principali protagonisti della serie tivù in onda in Italia su Sky dal 29 marzo (in Usa è trasmessa da Netflix), sbarca nella Grande Mela per presentare il suo libro 'Non volevo diventare un boss' (Rizzoli) ma non sfugge alla gloria del suo personaggio ospite di una conversazione alla Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University. Volto solare, lontando dall'aria dello spietato boss che si vede in Gomorra, Salvatore ha raccontato del suo sogno di fare l'attore sin da bambino e di come la sua tenacia lo ha portato in breve tempo sugli schermi televisivi e quindi alla notorietà.
    Non nasconde che gli piacerebbe lavorare negli Stati Uniti, recitare al fianco di grandi attori e registi e vedere come funziona la macchina cinematografica americana. "Vorrei lavorare qui - ha detto all'ANSA l'attore napoletano di 33 anni - ed in particolare vorrei recitare in un film d'azione o essere protagonista di una serie Marvel. Sono competitivo e non mi dispiacerebbe confrontarmi con i miti di Hollywood". Annunciando che forse quest'anno anche in Usa finalmente si potrà vedere la terza stagione, Salvatore spiega in modo molto semplice il successo di Gomorra all'estero. "Negli Stati Uniti ci sono e ci sono stati film che parlano del 'male' (inteso come criminalità organizzata, ndr) - continua all'ANSA - cito ad esempio 'Scarface' (1983), 'Il Padrino' (1972) ma raccontavano del male dal loro punto di vista qui, Gomorra, invece, prende spunto dal territorio stesso in cui si sviluppa quindi è più reale".
    Anche se la sua popolarità è principalmente legata a 'Genny', l'attore napoletano non teme affatto di portarsi dietro questa etichetta e come da lui stesso detto ha dimostrato di essere in grado di interpretare anche altri ruoli. Eccolo infatti nelle vesti di Paolo nel film commedia di Alessandro Genovesi 'Puoi baciare lo sposo' (2018). "Per un attore - ha spiegato - far ridere è la cosa più difficile ma anche più bella, se fai ridere vinci sempre". Durante il suo giro negli Stati Uniti, Salvatore ha fatto tappa anche a Los Angeles dove ha incontrato per motivi di lavoro Ellen Pompeo, la star di 'Grey's Anatomy. La visita dell'attore nella Grande Mela è frutto della collaborazione tra Alessandro Iovino (scrittore e giornalista) e Rosario Procino imprenditore napoletano, con l'intento di stabilire un ponte ideale tra New York e Napoli.

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  • di Gina Di Meo
  • NEW YORK
  • 05 febbraio 2019
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