Food

Aperixology, a San Valentino aperitivo a lume di candela

In casa, con finger food speciali, la festa dei millennials

Margarita foto Roxiller iStock. © Ansa

Cena di tre portate in un ristorante stellato con tanto di brindisi finale con champagne? Un lontano ricordo. Nell’era dell’iper-connessione e dei social, i millennials hanno detto addio alla classica cena di San Valentino e preferiscono una soluzione che sia più ‘smart’ ma allo stesso che permetta di vivere un’esperienza di gusto gourmet creata direttamente da loro. La soluzione? Per è l’aperitivo a lume di candela, da preparare a casa creando finger food stuzzicanti e in linea con i propri gusti. Una scelta che affonda le sue radici in una tendenza internazionale riconosciuta in tutto il mondo, l’Aperixology, che vede, da Londra a New York, l’aperitivo come il protagonista delle sere di milioni di persone. Uno stile di vita, quello dell’aperitivo, che, come rilevato da Gfk, vede coinvolto un italiano su quattro che ama prendere l’aperitivo tra le mura domestiche. Cosa non deve mancare per una versione dedicata alla festa degli innamorati? Un drink con bollicine e una serie di appetizer a base di verdure ed ingredienti tipici del territorio.

È quanto emerge da uno studio promosso da Polli Cooking Lab, l’osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, condotto su un panel di 1200 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 35 anni e su 50 esperti tra cui chef stellati ed esperti di bon ton, per sondare i nuovi trend legati alla cena di San Valentino.

Per un millennials su 2 la celebrazione dalla festa degli innamorati non può che svolgersi a tavola. Per il 57% di loro rappresenta il modo migliore per potersi concedere del tempo per se stessi: l’importante è non spendere una fortuna e scegliere una location che faccia sentire a proprio agio entrambi. A sorpresa quindi, il 68% di loro dice no alla classica cena in pizzeria o al ristorante, considerata ‘vecchio stile’ e troppo impegnativa. 

Ma soprattutto a trionfare è il concetto ‘self made’: per uno su 3 (32%) il regalo più bello è infatti dato da un piatto preparato in casa e dedicato al partner. Una dichiarazione d’amore che passa dalla scelta di ingredienti che richiamano la propria storia (36%) o, più semplicemente, che celebrano l’amore per il cibo.

Qual è la maggior fonte di ispirazione? Per 7 provetti ‘chef’ su 10, è la dieta mediterranea. Trionfano quindi verdure di stagione , legumi , cereali e frutta secca. E il beverage? Secondo gli esperti a trionfare sono cocktail a base di bollicine con cui rendere frizzante la degustazione: in primis il prosecco Made in Italy  che batte lo champagne d’Oltralpe , ideale per appetizer a base di radicchio, peperoni grigliati o funghi; seguito da vino rosso della campagna toscana o salentina  olive di Nocellara e Peranzana, o vino bianco fermo del nord Italia per olive taggiasche. La birra rossa  batte quella chiara , ideale per piatti con scalogno e senape in grani; mentre una minoranza non rinuncia a cocktail moderatamente alcolici per peperoni a ciliegino o, per i più salutisti, a base di frutta .

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  • Redazione ANSA
  • 14 febbraio 2018
  • 01:12

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