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Corsa o camminata? Pro e contro ma l'importante è muoversi

Corsa o camminata? Pro e contro ma l'importante è muoversi

Attività diverse con obiettivo unico: stare bene

25 maggio 2021, 09:31

Redazione ANSA

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Una coppia in corsa in un parco cittadino foto iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA

Una coppia in corsa in un parco cittadino foto iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA
Una coppia in corsa in un parco cittadino foto iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA

Corsa o camminata? Meglio i ritmi sostenuti della corsa o lunghe camminate a regime costante? Quale attività porta più benefici? Con Fabiana Farina, food tutor e personal trainer, tra i soci di progetto benessere 360, analizziamo intanto la differenza tra i due tipi di attività:
Per camminata veloce si intende una camminata a ritmo sostenuto, solitamente compreso tra i 5 e i 6,5 km all'ora. Questa attività aumenta la frequenza cardiaca e consente di bruciare più calorie rispetto a quando si cammina al ritmo abituale, ma meno se confrontate a quando si corre. Aumentando leggermente il passo si arriva a compiere una corsa leggera, chiamata anche jogging (7,0-8,5 km/h). Si parla di corsa vera e propria, invece, quando il ritmo supera questo parametro.
"Le evidenze scientifiche dicono che correre porta benefici in modo più veloce e immediato rispetto alla semplice camminata: 5 minuti di corsa al giorno danno gli stessi vantaggi per la salute di 15 minuti di camminata. Due ore di corsa alla settimana per un anno portano a perdita di peso, abbassamento del ritmo cardiaco a riposo, riduzione del grasso corporeo e dei trigliceridi nel sangue, oltre ai sostanziali benefici sull'umore. Ma un buon regime di camminata può avere gli stessi effetti, anche se occorrono più tempo e dedizione".
Chi corre abitualmente, a parità di condizioni ed esclusi altri fattori, vive più a lungo di chi non lo fa (in media 3,8 anni in più per gli uomini e 4,7 per le donne), perché si riducono i rischi di malattie cardiovascolari. Anche camminare, tuttavia, comporta grandi benefici per la salute, e data la quasi assenza di rischi, più lo si fa, meglio è.
La corsa comporta però un rischio maggiore di infortuni: lesioni, problemi al tendine d'Achille, dolori legati allo stress fisico come fascite tibiale o plantare (l'infiammazione dei muscoli all'interno della gamba o della pianta del piede). Le probabilità di farsi male durante la corsa sono maggiori del 25% circa rispetto a chi cammina. Il motivo è dovuto dal maggior impatto sul terreno.
"Sta quindi a noi scegliere il tipo di allenamento che più si addice alle nostre esigenze. Che sia la camminata a ritmo sostenuto o la corsa, l'importante - conclude Farina - è muoversi e praticare un'attività che ci faccia stare bene e ci dia soddisfazioni".

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