Cassazione conferma carcere per i Cesaro

Restano in carcere imprenditori accusati per infiltrazioni clan

(ANSA) - NAPOLI, 17 GEN - La Corte di Cassazione ha confermato la custodia in carcere nei confronti degli imprenditori Aniello e Raffaele Cesaro, fratelli del deputato di Fi ed ex presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro. Gli imprenditori sono detenuti da maggio dello scorso anno nell'ambito dell'inchiesta condotta dai pm della Dda di Napoli Mariella Di Mauro e Giuseppe Visone su presunte infiltrazioni della camorra nella gestione del Pip (Piano di insediamento produttivo) del comune di Marano, a nord di Napoli. La Cassazione ha respinto l'istanza di revoca della misura cautelare, che era già stata confermata dal Tribunale del Riesame di Napoli. Nei giorni scorsi la procura ha depositato agli atti dell'inchiesta nuovi documenti, tra cui le rivelazioni di un ex detenuto che, nel carcere di Poggioreale, avrebbe appreso di un piano dei Cesaro per calunniare un pm titolare dell'inchiesta.
    Vicenda sulla quale sono in corso indagini da parte degli inquirenti.
   

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