Dolore e malattia, ecco la medicina narrativa

Eboli, corso con attori che narrano casi clinici

La Sala Concerto San Lorenzo, ad Eboli, ospita la IV edizione del corso Ecm “Breakthrough cancer pain: entità nosologica o trattamento non adeguato?” organizzato dall’Associazione Onlus 1 Hospice per Eboli con la direzione scientifica di Armando De Martino, presidente dell’Associazione e medico palliativista, inserito nell’ambito della manifestazione “Accanto al malato ed alla sua famiglia”. La peculiarità innovativa sarà la totale assenza di slide: i casi clinici saranno infatti narrati dalla compagnia teatrale “Bianconiglio” che metterà in scena, di volta in volta, dolori e sofferenze dei pazienti e delle patologie prese in esame. Si tratta di uno dei primi corsi di educazione continua in medicina in Regione Campania, che si avvarrà del supporto di professionisti di teatro per narrare quelle che sono prima di tutto storie e in secondo luogo casi. Teatro e medicina, arte e scienze, due mondi apparentemente molto distanti hanno l’uomo come comune denominatore. L’utilizzo della medicina narrativa segna, infatti, l’inizio di un nuovo umanesimo in campo medico: mentre ricerca e tecnologia scientifica sono in piena evoluzione è necessario che il medici e il personale sanitario entrino nella storia dei pazienti per comprenderne dolori e sofferenze, generando un filo empatico su cui intessere rapporti che guardano all’umana condizione andando oltre le diagnosi scientifiche e le asettiche cartelle cliniche. «La medicina narrativa è una metodologia d’intervento basata su una specifica competenza comunicativa – spiega Armando De Martino-. A sette anni dall’entrata in vigore della Legge 38 che prevede l’accesso alla Rete di Cure Palliative ed alla Rete di Terapia del Dolore i cittadini pagano la mancata realizzazione ed implementazione delle Reti previste dalla Legge stessa».

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