Calamità,osservazioni gruppo lavoro a Ue

Coordinato da presidente Consiglio regionale Di Pangrazio

(ANSA) - L'AQUILA, 6 FEB - "Rilanciare il ruolo dell'Unione Europea nella gestione delle catastrofi naturali con la Regione Abruzzo protagonista e parte attiva di un progetto pilota che guarda a una nuova legislazione in materia". E' quanto emerso all'Emiciclo, a L'Aquila, nel corso della seduta della Commissione Politiche Europee, in cui il presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio è stato audito in merito al Provvedimento Europeo numero 37/2018 che ha per oggetto come potenziare la gestione delle catastrofi da parte dell'Unione Europea. Di Pangrazio è stato sentito in qualità di coordinatore del Gruppo sulle "Calamità naturali" istituito all'interno della Calre. Nella Commissione consiliare presieduta da Luciano Monticelli sono state avanzate osservazioni al lavoro svolto dalla Commissione Europea proprio sulle calamità naturali. "Il lavoro a cui è giunta la Commissione Europea è molto simile alle conclusioni raggiunte dal Gruppo della Calre che presiedo - afferma Di Pangrazio - Questo non può che farci piacere perché significa che abbiamo svolto un buon lavoro. Oggi abbiamo predisposto delle osservazioni al documento della Ue per sostenere il nostro percorso di lavoro sulle gestioni delle emergenze e proponendo la Regione Abruzzo come la regione pilota in Europa su queste tematiche. Voglio infatti ricordare che siamo partiti con questo Gruppo di lavoro nel dicembre 2016 e grazie agli esperti che lo compongono, sia del Consiglio regionale sia delle università abruzzesi, siamo riusciti a fare un ottimo lavoro culminato nella presentazione ufficiale di un documento in dieci punti approvato nella Conferenza Plenaria di Siviglia. In questi dieci punti abbiamo definito le strategie per una nuova governance delle calamità naturali a livello europeo partendo dalla seguenti necessità: investire sulla ricerca in materia di calamità naturali e sull'informazione dei cittadini nonché sulla formazione di figure professionali esperte in materia, introdurre un metodo univoco per l'analisi del rischio, prevedere misure contro i cambiamenti climatici, legiferare sulla prevenzione dei rischi in particolare sulla prevenzione di incendi e terremoti, legiferare sul contenimento del consumo del suolo, armonizzare e rendere sistematica la normativa europea in materia di disastri naturali, incrementare il Fondo di solidarietà e semplificare le procedure per l'accesso allo stesso, riconsiderare e integrare l'articolo 50 del Regolamento UE 651/2014 sugli aiuti in esenzione per i danni causati da calamità naturali, valutare la possibilità di introdurre un Fondo per la fase del predisastro sul modello dell'esperienza statunitense, orientare, con azioni concrete, sia i Fondi strutturali e di investimento sia i Fondi diretti ad affrontare anche le questioni connesse alle calamità naturali.
    Questi dieci punti - conclude Di Pangrazio - sono stati oggi inviati alla Ue come osservazioni e integrazioni al lavoro svolto dalla Commissione Europea. Sono soddisfatto e ringrazio il presidente Monticelli per il lavoro svolto nella sua Commissione e per aver consentito l'approvazione di tale documento all'unanimità".
   

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