[an error occurred while processing the directive] Internet: De Paulis, giovani riacquistino libertà fuori rete - Notizie - Ansa.it
/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Internet: De Paulis, giovani riacquistino libertà fuori rete

Internet: De Paulis, giovani riacquistino libertà fuori rete

Prof università Chieti-Pescara, 'ragioniamo su pro e contro'

L'AQUILA, 31 marzo 2023, 21:50

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Come tanti ragazzi sono un appassionato di tecnologia ed innovazione, tante volte non è la tecnica che fa il metodo ma siamo noi. Quando facciamo un'azione con lo smartphone dobbiamo ragionare sui pro e i contro. Su internet non c'è niente di gratis, paghiamo tutto con i nostri dati e le nostre informazioni riservate. A volte, anche per fuggire alla noia, basterebbe spegnere il telefono e fare una cosa semplice ma rivoluzionaria: chiamare un amico e andarsi a prendere un gelato insieme. Bisogna riacquistare libertà fuori dalla rete". Così Giammaria De Paulis, docente dell'Università "D'Annunzio" di Chieti-Pescara, divulgatore scientifico, ha catturato l'attenzione degli oltre 200 giovani presenti all'Aquila al primo appuntamento del mini tour "Futuro hub, Connessioni digitali", promosso dal Corecom Abruzzo, il Comitato regionale per le Comunicazioni. Il prof è stato applaudito più volte dai ragazzi delle scuole medie dell'Aquilano, incuriositi dagli aspetti tecnici e personali in un momento di riflessione e confronto.
    Una delle problematiche maggiormente avvertite dai ragazzi è stata quella del Cyberbullismo. A tal proposito, il professor De Paulis, ha ribadito: "Il bullo è solo un pallone gonfiato che però va aiutato, si va davanti al bullo e si dice: 'non mi fai niente, anzi mi rendi famoso'. E quindi ha raccontato anche la sua esperienza personale, da vittima di bullismo. Da giovane studente il mio nome, Giammaria, non rientrava nella classificazione di 'maschio', mi prendevano tutti in giro perché dicevano che avevo il nome da femmina. Ci rimanevo male, perché quando ci prendono in giro ci stiamo male inevitabilmente. È un continuo, uno scherzo infinito di persone anche sconosciute, io non conoscevo i bulli ma loro conoscevano me. Poi riflettendo mi sono detto, 'mi conoscono tutti, sono famoso'. Cominciai quindi a rispondere loro e loro finalmente cominciarono a trattarmi da 'maschietto', diventando amici e sostenitori".

I lavori hanno fatto emergere la necessità di una piattaforma "sociale", per "riacquistare la libertà di pensiero", per scoprire la bellezza di spegnere il telefono o i dispositivi collegati alla rete e "uscire a mangiarsi un gelato con un amico": un incontro reale sui rischi e le insidie del mondo virtuale che ha evidenziato soluzioni molto semplici a disposizione dei giovani per non essere soggiogati dalle pericolose distorsioni di internet in una partecipata giornata di confronto.

"Oggi vivete nel diritto assoluto, ma in altri Paesi del mondo non è tutto così scontato - ha spiegato Falivene -. Siete ragazzi fortunati. Noi adulti, dopo anni di lotte, attraverso internet vi abbiamo tolto la libertà e vi abbiamo donato l'ansia. Queste piattaforme creano una dipendenza che non vi fa più riconoscere, bisogna cominciare ad indagare sulle proprie emozioni. La dipendenza dai social ci comanda, viviamo la dittatura dell'algoritmo. La responsabilità è anche di noi genitori che non controlliamo, che dobbiamo capire che esiste una vera libertà e il cellulare può e deve essere lasciato. Queste iniziative hanno lo scopo di aiutarvi e relazionarvi tra di voi”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza