Incendi: D'Alfonso, quantificare danni, eliminare legna

Riunione con sindaci. 'Pensare a intervento ecosostenibile'

(ANSA) - PESCARA, 13 SET - Si è tenuta nella sede della Regione Abruzzo a Pescara, su convocazione del presidente della Giunta, Luciano D'Alfonso, una riunione con gli amministratori delle aree colpite dai 216 incendi che nell'estate 2017 hanno devastato circa 6.000 ettari di territorio. Erano presenti l'assessore all'Agricoltura, Dino Pepe, il sottosegretario alla Protezione civile e all'ambiente, Mario Mazzocca, il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, il direttore generale Vincenzo Rivera, il direttore del dipartimento Politiche ambientali Emidio Primavera, i dirigenti regionali Sabatino Belmaggio e Silvio Liberatore (Protezione civile) e Stefania Valeri (avvocatura regionale), il presidente della Provincia di L'Aquila Angelo Caruso, il direttore del Parco nazionale della Majella, Oremo Di Nino, e circa 40 sindaci e assessori dei Comuni maggiormente interessati dagli incendi. Hanno preso parte all'incontro anche i rappresentanti di Confagricoltura e degli agronomi-forestali.
    I sindaci hanno evidenziato le difficoltà insorte durante e a seguito dei roghi, sia di carattere materiale sia di natura amministrativa. È stato posto anche il tema del rimboschimento che - secondo gli esperti - presenta esiti diversi a seconda delle zone. D'Alfonso ha fatto una sintesi al termine dei lavori: "E' necessaria innanzitutto una quantificazione precisa dei danni, e la Regione farà pressione per far vincere il relativo dossier in sede governativa. Poi va pensato un progetto ecosostenibile, elaborato su basi scientifiche, che prenda a bersaglio la parte di territorio lesa; se ne occuperà il direttore Primavera con un gruppo di esperti da individuare ad hoc per le materie di riferimento. La presenza di resti di legna bruciata e di ceneri si configura come emergenza immediata da fronteggiare per evitare che i prossimi eventi meteorologici come pioggia e neve possano trasportarli a valle creando pericolo nelle zone abitate. Questo è l'elemento sul quale bisogna definire interventi mirati per i quali ho richiesto analisi dettagliate ai sindaci, che hanno contezza sicura dei loro ambiti. Con questi dati torneremo a incontrarci presto per assicurare la massima celerità alle iniziative più opportune e concertate con i territori". (ANSA).
   

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