Atletica, Larissa: i paragoni con mia madre Fiona finiranno solo quando la supererò

Domani la figlia della May esordirà agli Europei indoor in Polonia

"I paragoni con mia madre Fiona May? Penso che smetteranno di farli quando supererò il numero di medaglie che ha vinto lei". Dalla Polonia, in videoconferenza, parla Larissa Iapichino, la 'figlia d'arte' che, nel salto in lungo con il 6.91 di Ancona è, a 18 anni, la primatista mondiale stagionale. Domani esordisce in Nazionale e per lei c'è subito un ruolo da podio negli Euroindoor. Per fare meglio di mamma Fiona dovrà vincere più dei due argenti olimpici (Atlanta e Sydney), delle 4 medaglie ai Mondiali e dell'oro agli Euroindoor della May.

Atleti europei del mese, Gianmarco Tamberi e Larissa Iapichino sono gli uomini più attesi della spedizione azzurra agli Europei indoor in Polonia. Domani tocca alla 18enne figlia d'arte, che, all'ora di pranzo, esordirà in azzurro nelle qualificazioni del lungo (6,70 misura di ingresso diretto alla finale in programma sabato alle 19.40, oppure bisogna restare tra le migliori otto) e cercherà subito sensazioni favorevoli in appena tre salti. Intanto rifiuta il ruolo di favorita che qualcuno vorrebbe affibbiarle dopo il 6,91 di Ancona, primato italiano indoor eguagliato, 'minimo' per i Giochi di Tokyo e record mondiale under 20 sottratto dopo 38 anni a un mito di questa disciplina, la tedesca Heike Drechsler. "Sono qui per fare esperienza - spiega la Iapichino -: essere capolista mondiale stagionale non conta niente, queste sono manifestazioni in cui prevale l'esperienza. È un anno particolare e non tutte sono in formissima a questo punto della stagione, perché stanno preparando Tokyo. Io vado in pedana con il solito entusiasmo, la considero la prova generale delle Olimpiadi. Chi sono le mie rivali? Non guardo mai le start list, oggi ho scambiato qualche parola con la campionessa del mondo Malaika Mihambo, è la mia preferita e sarà un onore gareggiare con lei. E tolte due o tre saltatrici, le migliori sono tutte qui. Quindi voglio soltanto divertirmi e saltare il più lontano possibile. Negli ultimi due anni ho sviluppato questa capacità di essere un animale da gara, ma ora è leggermente diverso perché mi trovo in una situazione particolare, è la mia prima Nazionale assoluta, i compagni sono stati fantastici, ma non dovrò farmi cogliere di sorpresa dell'emozione. Papà Gianni e mamma Fiona? Non sono qui a Torun, e sono d'accordo che debba fare la mia esperienza personale senza essere troppo influenzata". Intanto non è possibile far finta di niente dopo Ancona, quando ha dimostrato di che stoffa è fatta e che potrebbe davvero essere una degnissima erede di sua madre Fiona May, 4 medaglie ai Mondiali, due argenti olimpici e un oro proprio agli Europei indoor. "I paragoni con mia madre? Penso che smetteranno di farli quando supererò il numero di medaglie che ha vinto lei". Un obiettivo certo non facile da raggiungere, ma lei è la grande promessa dell'atletica italiana, la campionessa di domani che magari potrebbe diventarlo già in questo fine settimana. "Si è parlato tanto di me, però io mi sento la stessa di prima - dice Larissa -, in tante cose sono ancor bambina, ho solo 18 anni e, come ho detto, sono qui per fare esperienza. Ho migliorato il record della Drechsler, ma per quanto sia stato pazzesco, ho cercato di mantenere la mia normalità - racconta -. Ho appena preso la patente, uno step importante, qualcosa che mi avvicina all'età adulta. E vado verso l'esame di Maturità, la prossima settimana avrò le prove Invalsi a scuola. Sono ancora molto 'bambina' in tutto, a partire dalla mia timidezza. Soltanto in pedana dimostro qualche anno di più". E non a caso in molti sperano che questa sua maturità agonistica la porti lontano.
   

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