Tiro a volo:Pellielo,fateci allenare,noi in totale sicurezza

'Siamo in trepidante attesa, spariamo a 3 metri uno dall'altro'

(ANSA) - ROMA, 24 APR - Tra coloro che sognano il podio olimpico e non ne possono più di non potersi allenare a causa del coronavirus e delle limitazione imposte ci sono gli azzurri del tiro a volo. Protagonisti di tante edizioni dei Giochi, sono come tantissimi italiani in stand by e non possono dedicarsi a quella che è la loro vita. Ma anche se Tokyo 2020 è stata rinviata di un anno, gli allenamenti non sono mai abbastanza, e ora chiedono di poter tornare nei centri dove sparano ai piattelli. Da qui l'appello del veterano azzurro Giovanni Pellielo, sette Olimpiadi disputate, dal 1992 al 2016, e quattro volte sul podio, con 3 argenti e un bronzo, in altrettante diverse edizioni. "Siamo in attesa trepidante di poter ripartire - dice Pellielo -, e speriamo che questa notizia giunga molto presto. Il nostro sport può essere fatto in totale sicurezza, perché esistono le distanze così tanto invocate dal ministro della Salute: siamo minimo a tre metri di distanza l'uno dall'altro quando ci alleniamo". "Quindi abbiamo la possibilità di farlo in totale sicurezza - dice ancora Pellielo- , e all'aperto, e sappiamo che distanza sociale a aria aperta sono fattori invisi a questo terribile virus. Ora fateci rivivere le gioie che il nostro sport è in grado di regalarci".
    A Pellielo si aggiunge il presidente della Fitav Luciano Rossi, ex tiratore azzurro e in passato anche vicepresidente della Issf, ente mondiale del tiro. "Abbiamo presentato al Coni e al comitato paralimpico - dice Rossi -, e nelle prossime ore la presenteremo anche al governo, un'analisi precisa della sicurezza della pratica del tiro a volo, che rivendichiamo da sempre, ma anche alla luce di questa drammatica emergenza. Ora vogliamo ripartire, convinti di avere tutte le carte in regola affinché questo ci venga concesso. Confido nella considerazione che, ne siamo certi, abbiamo meritato. Ho promesso di tagliarmi la barba solo al momento della conclusione di questa emergenza e della ripresa della nostre attività: confido di poterlo fare molto presto". (ANSA).
   

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