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La neve azzurra è donna

Goggia e Brignone super, male gli uomini

Redazione ANSA MERIBEL

Si lascia guardare il bilancio dell'Italia dopo la stagione 2021/22. Le cifre parlano chiaro: 25 podi con 13 vittorie non è poca cosa. In più ci sono quattro medaglie olimpiche: argento a Sofia Goggia e bronzo a Nadia Delago in discesa, argento in gigante e bronzo in combinata per Federica Brignone. Ma i numeri confermano un'altra verità nota ormai da qualche anno: lo sci italiano è sempre più donna.
    Delle 13 vittorie, infatti, ben 11 sono della squadra femminile (6 di Goggia, quattro di Brignone ed una di Elena Curtoni). Ed undici vittorie in una sola stagione sono anche un nuovo record per le azzurre. Tra gli uomini solo Dominik Paris ha vinto due volte. In più - oltre alle medaglie olimpiche tutte delle azzurr e- Goggia e Brignone hanno vinto anche le coppe di discesa e superG. Brignone è poi finita sul podio, terza a dimostrazione di una polivalenza eccellente, nella classifica generale assoluta che ha visto la coppa assegnata alla statunitense Mikaela Shiffrin.
    Non bastasse, la classifica per nazioni vede l'Italia al terzo posto con 6511 punti dietro Austria (10.667) e Svizzera (10.410). Ebbene, di questi 6.511 punti le ragazze azzurre ne hanno conquistati 3.911.
    Inevitabilmente questa supremazia delle ragazze italiane sui maschi si è riflessa anche nel valore del montepremi guadagno, e cioè di quanto viene incassato da ogni atleta in base ai risultati di gara. Altra cosa sono ovviamente le entrate derivanti dai contratti con i vari sponsor ed i fornitori di materiali. In questa speciale classifica resa nota dalla Federazione internazionale Fis, Sofia Goggia è terza ed in questa stagione ha incassato di soli montepremi 309.250 franchi svizzeri mentre Brignone è quarta con 247.275. In testa c'è la slovacca Petra Vhlova con 408.332 seguita da Mikaela Shiffrin con 406.745. Ebbene, l'azzurro che ha incassato di più è Dominik Paris ma è fermo in ottava posizione con 159.570 franchi svizzeri.
    Eccellente in gigante e soprattutto nelle discipline veloci, la squadra donne dell'Italia ha da tempo un unico punto debole: lo slalom speciale. E' lì che bisogna lavorare, recuperando al meglio l'infortunata Martina Peterlini e cercando innanzitutto rincalzi validi, almeno in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina.
    Molto peggio è messa la squadra uomini che ha invece nelle discipline veloci una sola punta ed è Paris. L'unico rincalzo in vista è il campione juniores Giovanni Franzoni, che va coltivato con cura assoluta. Nel gigante il solo Luca De Aliprandini è competivo ma a fasi alterne. In più Luca ha 31 anni e alle Olimpiadi ne mancano quattro. In speciale Alex Vinatzer ha dalla sua la giovane età ed il talento ma non sa ancora rendere a dovere. E con lui pure il lombardo Tommaso Sala, 26 anni ed il più regolare tra gli italiani in questa stagione. La preparazione per la prossima annata di coppa - con Mondiali proprio a Meribel-Courchevel - va cominciata al più presto, definendo squadre, tecnici e programmi. De Aliprandini si è lamentato che questo avviene in ritardo e il mese di aprile va di fatto perso. Ma, anche se le Olimpiadi nostrane paiono ancora lontane, non va perso tempo.Sofia Goggia Marta Bassino

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