Politica

Sindaco Stazzema, petizione per togliere Durigon dal governo

Letta e Di Maio: 'Faccia un passo indietro'. Pronta la mozione di sfiducia

Una petizione per rimuovere il sottosegretario all'Economia Claudio Durigon dal Governo, alla luce della sua presa di posizione a favore del ripristino dell'intitolazione ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, del parco comunale di Latina: è quanto ha annunciato Maurizio Verona, sindaco di Stazzema (Lucca), intervenendo oggi alle celebrazioni della Liberazione di Firenze. Verona è promotore di una legge di iniziativa popolare contro la propaganda delle ideologie fasciste e naziste e contro la produzione e vendita di oggetti che richiamano a quelle simbologie. "Promuoverò una petizione perché Draghi lo rimuova dai rappresentanti del Governo", ha affermato Verona, secondo cui "non dobbiamo restare indifferenti se non vogliamo essere complici. Dobbiamo condannare sul nascere qualsiasi atteggiamento che diffonda l'ideologia fascista, un'ideologia criminale".

"Il sottosegretario Durigon non può restare al governo. La proposta di intitolare ad Arnaldo Mussolini, fratello di Benito, il parco di Latina oggi dedicato a Falcone e Borsellino è incompatibile sia con i princìpi antifascisti della nostra Repubblica sia con l'obbligo civile e morale della lotta alla mafia. Durigon dovrebbe rendersi conto da solo della situazione dimettendosi e immagino che lo stesso presidente del consiglio non potrà che spingerlo in questa direzione. Senza un suo passo indietro, la mozione di sfiducia sarà inevitabile e doverosa". Lo afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris. "Aspettiamo ancora che su questa incredibile vicenda si pronunci, stigmatizzando la proposta sul parco, Matteo Salvini. Purtroppo il leader della Lega è troppo occupato a muovere critiche rumorose e ingiuste alla ministra degli Interni Lamorgese che, a differenza di quel che faceva lui quando era titolare degli Interni, fa bene il proprio dovere", conclude De Petris.

MOLTI I COMMENTI  - "Durigon? Le sue affermazioni sono molto gravi, ci aspettavamo delle scuse mai arrivate. A questo punto dovrebbe fare un passo di lato", così Luigi Di Maio interpellato telefonicamente dall'ANSA sulla proposta del sottosegretario all'Economia di reintitolare al fratello del duce, Arnaldo Mussolini, il parco di Latina attualmente dedicato a Falcone e Borsellino.
"E' incompatibile con la Costituzione italiana intitolare una piazza a Mussolini. Credo che Durigon in questo senso abbia dimostrato la sua totale incompatibilità con il ruolo che sta avendo che è quello di rappresentante delle istituzioni che ha giurato sulla Costituzione. Credo che sia talmente evidente questa incompatibilità che starebbe a lui fare un passo indietro. Per quanto ci riguarda faremo il possibile perché questo avvenga". Così il segretario del Pd Enrico Letta a margine del suo intervento al Caffè de La Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca).
"Credo che sia intollerabile ciò che ha detto il sottosegretario Durigon e credo che non sia compatibile con la sua permanenza al governo". Così il ministro delle Politiche agricole e forestali, Stefano Patuanelli (M5s), a margine del sopralluogo nelle zone dell'Oristanese colpite dagli incendi a luglio. "Io mi auguro che non si arrivi alla mozione di sfiducia - ha aggiunto - credo sarà necessario, appunto, un passo indietro da parte di Durigon".
"Voterò la mozione di sfiducia a Durigon presentata dal M5S. Perché l'antifascismo è un valore fondante la Repubblica e perché non possiamo pubblicare ogni anno foto di Falcone e Borsellino e poi restare indifferenti. Spero di non essere il solo in FI", ha scritto su Twitter, Elio Vito, deputato di Forza Italia. Andrea De Maria, deputato Pd, segretario d'Aula Camera dei Deputati: "Grazie a Enrico Letta per le parole molto chiare che ha detto su Durigon. Il Pd così si schiera a difesa dei valori dell'antifascismo dopo l'appello dell'Anpi. La parte giusta per la nostra democrazia".  

"Mentre continua il silenzio del presidente Draghi, silenzio che dura da alcuni mesi, vedo che, con le parole chiare di Letta e Conte, si estende sempre più l'arco di forze che chiede le dimissioni del sottosegretario Durigon dal governo", dice il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. 'Ora - conclude Fratoianni - la mozione di sfiducia è l'unico strumento per ridare un minimo di dignità'. "Il sottosegretario Durigon aveva già dato prova della propria inadeguatezza. Ora, con la proposta di cambiare denominazione alla Piazza Falcone e Borsellino di Latina per dedicarla ad Arnaldo Mussolini, ha oltrepassato un limite invalicabile - dice il senatore di LeU Francesco Laforgia -. Sono pronto a votare la mozione di sfiducia nei suoi confronti e penso che il Presidente Draghi debba prendere le distanze da un membro del suo Governo che pratica il revisionismo storico infangando i principi Costituzionali, l'antifascismo e due figure simbolo della lotta contro le mafie come Falcone e Borsellino". "Non è ammissibile - aggiunge - Nessuna esigenza di mantenere gli equilibri politici su cui si fonda questo Governo può essere una giustificazione".  Per la deputata M5S, Rosalba Cimino "il leghista Claudio Durigon va sfiduciato, a meno che non decida di dimettersi. Non possiamo accettare che al governo di un Paese costituzionalmente antifascista, occupi un posto chi strizza l'occhio al neofascismo tentando di oscurare la memoria di due veri eroi italiani: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Arnaldo Mussolini, a cui lui vorrebbe intitolare il parco che porta il nome dei due magistrati, è stato fratello e braccio destro del duce nelle sue campagne di propaganda nazionale, per cui Durigon può tentare tutte le giustificazioni del caso, cosa che sta già facendo, ma la storia e la nostra Costituzione sono contro di lui". 

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