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W20: von der Leyen, parità di genere entro il 2030

Videomessaggio della presidente della Commissione, Von der Leyen, in occasione del W20 Women Rome Summit': 'Non è vero che dobbiamo scegliere tra la carriera e la famiglia'

"È triste sapere che al G20 io potrei essere l'unica donna. Abbiamo bisogno delle migliori idee al livello politico per dare le giuste opportunità a tutte le donne" e "per raggiungere la parità entro il 2030, abbiamo bisogno dei pagamenti dei congedi parentali, di consolidare l'assistenza per l'infanzia e per gli anziani. Questi sono gli investimenti che dobbiamo fare per una ripresa solida e sostenibile. Con il contributo del W20 riusciremo a gettare la base per rappresentare gli uomini e le donne in maniera equa sia nel lavoro sia nella famiglia". Lo afferma la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. 

 "Non è vero - ha proseguito von der Leyen in un videomessaggio in occasione del Summit del Women20 - che dobbiamo scegliere tra la carriera e la famiglia. Conosco gli ostacoli, ma dobbiamo pretendere un accesso equo al mondo del lavoro e poter allo stesso tempo crescere i nostri bambini".
    Un altro tema su cui porre l'accento, secondo la presidente della Commissione europea, è quello dell'istruzione. "Dobbiamo investire di più nell'istruzione - ha detto - perchè 11 milioni di bambini potrebbero essere costretti all'abbandono scolastico.
    Al G7 ho annunciato che la Commissione aumenterà di un terzo i fondi stabiliti per l'istruzione, raggiungendo i 100 milioni".

IL VIDEOMESSAGGIO

 

Speranza, battaglia sulle donne ancora da vincere anche in Italia +
 "Credo che la battaglia di fondo che anima il senso del W20 Women sia una battaglia ancora da vincere in ogni parte del mondo, e anche nel nostro Paese facciamo i conti quotidianamente con residui di una cultura di un tempo che vorremmo metterci alle spalle". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al 'W20 Women Rome Summit'. 

"Nel Servizio sanitario nazionale del futuro dobbiamo assumere come prioritario e fondamentale un punto di vista di genere: dobbiamo rafforzare la medicina di genere", ha detto Speranza.  "Non vorrei che questo fosse solo un pezzo della nostra agenda di riforma del Ssn, ma vorrei - ha spiegato Speranza - che un'ottica di genere fosse in qualche modo una lente attraverso cui noi guardiamo tutto il Ssn, ovvero le politiche per la prevenzione, il ruolo dei consultori, gli screening, le battaglia per la lotta contro il cancro e su tutti i terreni che riteniamo prioritari". "Credo che questo tempo così difficile, in cui ancora siamo dentro, ci offra una straordinaria finestra di opportunità. Questa è la sfida dei gruppi dirigenti e che dobbiamo provare a vincere, e ci sono credo - ha concluso - le condizioni". 

"La medicina di genere deve essere la lente attraverso cui guardare al Servizio Sanitario Nazionale del futuro. Mi ha fatto piacere partecipare al W20 - Women 20, il summit internazionale dedicato alle pari opportunità. Dobbiamo impegnarci per superare le resistenze che frenano la piena parità di genere"., ha poi aggiunto Speranza in un post su Fb 

 

 Casellati: violenza contro le donne piaga globale,è inaccettabile

 "Ritengo poi molto importante che la presidenza italiana abbia deciso di concentrare la sua attenzione anche sulla violenza contro donne e ragazze e sulla sostenibilità ambientale. La violenza contro le donne è una piaga globale che colpisce 1 donna su 3 nel mondo e assume forme diverse: può essere fisica, psicologica, sessuale, economica, lavorativa, digitale, e rappresenta una violazione dei diritti umani e uno dei principali ostacoli al raggiungimento dell'eguaglianza di genere. Un fenomeno inaccettabile, che nel periodo della pandemia si è purtroppo aggravato, perché il lockdown ha in molti casi amplificato la tensione domestica e familiare in cui spesso tali eventi accadono". Lo ha detto la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, al "Rome Women 20 summit" "Non bastano naturalmente provvedimenti normativi per estirpare la violenza di genere, il sessismo e la discriminazione; c'è bisogno di una autentica svolta culturale e di politiche attive che rovescino gli stereotipi e promuovano un cambiamento profondo della percezione della donna e del rapporto tra i sessi. Anche i Parlamenti possono dare un apporto decisivo a questa battaglia. Per questo in Senato abbiamo istituito la Commissione di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere che ha proprio il compito di monitorare e tenere alta l'attenzione della politica e dell'opinione pubblica sul fenomeno e proporre soluzioni normative per contrastarlo", conclude.

 

Bonetti,promuovere empowerment femminile come leva economica


 "La pandemia, oltre ad amplificare tutte le disuguaglianze già presenti, ha acceso i fari sulle strategie e sulle energie che possiamo mettere in campo per riequilibrare il mondo, dando finalmente vitalità al protagonismo femminile". Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia, Elena Bonetti, al Summit del Woman20.

 "Le donne non sono una minoranza da includere, - ha aggiunto - ma sono persone capaci di portare un'energia necessaria per riattivare il sistema. Serve una visione strategica e comprensiva. Il potere è la possibilità di agire, ed oggi le donne sono pronte ad avere il potere. Stiamo provando ad attuare un cambio strutturale delle politiche sociali attraverso la riforma del Family Act, volta a promuovere l'empowerment femminile, considerata la leva del futuro sui fronti economici e culturali". 
    
   

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