Coronavirus: Israele, in quarantena il capo del Mossad

Aveva incontrato ministro Sanità che è positivo. 30 i morti

Il capo del Mossad, Yossi Cohen, ha avuto istruzione di mettersi in quarantena avendo incontrato nei giorni scorsi il ministro della Sanità, Yaakov Litzman, che la scorsa notte ha appreso di essere risultato positivo al coronavirus. Lo riferiscono i media. Litzman (un rabbino ortodosso di 71 anni) è adesso in quarantena assieme alla moglie, secondo quanto ha precisato il ministero della Sanità israeliano.

Il direttore generale del ministero, Yaakov Barsimantov, è pure in quarantena in un locale apposito allestito all'interno del centro medico Sheba (Tel ha-Shomer) di Tel Aviv. "Avevamo preso in considerazione per tempo la possibilità di contagi", ha detto Barsimantov che ora porta avanti le proprie attività da quell'ospedale.
Il ministero della Sanità ha precisato che finora in Israele i decessi per coronavirus sono stati 30. I casi positivi sono 6211, di cui 107 versano in gravi condizioni. 
   

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