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Nuovi contratti e ammortizzatori, cosa prevede il Jobs Act

Nuovi contratti e ammortizzatori, cosa prevede il Jobs Act

Da tutele crescenti a nuove mansioni, mercoledì in Aula Senato

02 ottobre 2014, 13:21

Redazione ANSA

ANSACheck

Corteo in sostegno dello Statuto dei lavoratori, in una foto d 'archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

Corteo in sostegno dello Statuto dei lavoratori, in una foto d 'archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA
Corteo in sostegno dello Statuto dei lavoratori, in una foto d 'archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i nuovi assunti; riordino della cassa integrazione con nuovi limiti all'utilizzo dello strumento; razionalizzazione degli incentivi all'assunzione e in generale riordino dei servizi del lavoro e delle politiche attive; rimodulazione dell'Aspi (l'assegno di disoccupazione) in relazione alla carriera contributiva del lavoratore con l'estensione, pero', anche ai collaboratori, adesso esclusi; ferie 'solidali': sono alcune delle principali novita' del Jobs act, la riforma del lavoro che mercoledì riprende il cammino nell'Aula del Senato e che, in particolare sulla questione del reintegro (previsto dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori) ha acceso lo scontro all'interno del Pd e tra Governo e sindacati.

Ecco in sintesi cosa prevede la delega:

- CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI PER I NEOASSUNTI: arriva "il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianita' di servizio" per tutti i neoassunti. La delega non cita espressamente l'articolo 18 e saranno i decreti delegati a definire le modifiche. Fino ad oggi il premier Matteo Renzi ha affermato la necessità di sostituire il reintegro con l'indennizzo in caso di licenziamento giudicato illegittimo (ad eccezione dei licenziamenti per motivi discriminatori) ma nel corso della direzione Pd ha detto che andrà mantenuto anche per i licenziamenti disciplinari. In questo caso si avra' un sostanziale nulla di fatto perche' sulle interruzioni di rapporto di lavoro per motivi economici e' gia' intervenuta la legge Fornero prevedendo l'indennizzo in caso di licenziamento illegittimo.

- RIORDINO FORME CONTRATTUALI E RAPPORTI LAVORO: l'obiettivo al quale si vuole arrivare con il contratto a tutele crescenti e' di farne la modalita' normale di assunzione sfoltendo le decine di forme contrattuali e le norme esistenti. Si punta alla creazione di un "Testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro".

- MANSIONI FLESSIBILI E CONTROLLI A DISTANZA: si rivede la disciplina delle mansioni "in caso di processi di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale con l'interesse del lavoratore alla tutela del posto di lavoro, della professionalita' e delle condizioni di vita, prevedendo limiti alla modifica dell'inquadramento". Il passaggio da una mansione all'altra diventa, dunque, piu' flessibile (con la possibilita' anche di demansionamento). Viene rivista anche la disciplina dei controlli a distanza: si apre all'utilizzo delle nuove tecnologie per la 'sorveglianza' ed il 'tele-lavoro', tutelando comunque "dignita' e riservatezza" del lavoratore.

- SALARIO MINIMO, ANCHE A CO.CO.CO: si punta ad introdurre "eventualmente anche in via sperimentale" il compenso orario minimo anche per i rapporti di collaborazione.

- RIFORMA CIG: sara' "impossibile" autorizzare la cig in caso di cessazione di attivita' aziendale mentre sara' previsto l'accesso alla cig solo a seguito dell'utilizzo delle possibilita' contrattuali di riduzione dell'orario di lavoro. Saranno rivisti i limiti di durata dell'indennita' (adesso il tetto e' di due anni per la cassa ordinaria e di quattro per la straordinaria) ed una maggiore partecipazione da parte delle aziende che la utilizzano.

- RIFORMA ASPI: la durata del trattamento di disoccupazione dovra' essere rapportata alla "pregressa storia contributiva" del lavoratore con "incremento della durata massima (per ora fissata a 18 mesi a regime nel 2016, ndr) per quelli con "le carriere contributive piu' rilevanti". Si prevede anche l'introduzione di massimali in relazione alla contribuzione figurativa.

- ASSEGNO DISOCCUPAZIONE UNIVERSALE: contestualmente si punta alla "universalizzazione" dell'Aspi con l'estensione ai co.co.co. prevedendo prima dell'entrata a regime "un periodo almeno biennale di sperimentazione a risorse definite". La copertura anche da un contributo ad hoc.

- RAZIONALIZZAZIONE INCENTIVI ALL'ASSUNZIONE E ALL'AUTOIMPIEGO: si istituisce inoltre un'Agenzia nazionale per l'impiego al cui funzionamento si provvede "con le risorse umane, finanziarie e strumentali gia' disponibili".

- SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE: si punta a creare le condizioni perche' si possano svolgere "esclusivamente in via telematica" tutti gli adempimenti di carattere amministrativo connessi con la costituzione, la gestione e la cessazione del rapporto di lavoro.

- FERIE SOLIDALI: si prevede la possibilita' per il lavoratore che ha un plus di ferie di cederle a colleghi che ne abbiano bisogno per assistere figli minori che necessitano di cure.

- CONTRATTI DI SOLIDARIETA' PER AUMENTARE OCCUPAZIONE: si punta a semplificare e ad estendere il campo di applicazione dei contratti di solidarieta' potenziando l'utilizzo in chiave "espansiva", per aumentare cioe' l'organico riducendo l'orario di lavoro e la retribuzione del personale.

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