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Ucraina, il punto alle 16. Putin chiude ai negoziati, 'colpa di Kiev'

Su Bucha 'soltanto fake news'. La guerra 'procede come previsto'

La guerra di Putin va avanti e il presidente russo chiude ai negoziati e al dialogo diplomatico dando la colpa dell'impasse all'Ucraina. 'Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco - ha detto il leader russo - sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l'operazione militare andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili'. Secondo la ricostruzione del Cremlino l'Ucraina non avrebbe rispettato gli accordi raggiunti con la Russia a Istanbul e l'Ucraina verrebbe usata come uno strumento per raggiungere 'gli obiettivi dell'Occidente indipendentemente dal benessere del popolo ucraino'.
    Secondo Putin infatti 'il consolidamento dell'Occidente è legato a una posizione umiliante e umiliata dell'Europa rispetto al Paese che la domina, si vergognano a dire che sono sotto lo schiaffo degli Usa'. È 'comodo unirsi attorno al concetto di aggressione russa e servire così gli Usa'.
    La narrazione di Putin nega anche i crimini commessi sulla popolazione civile. Il presidente russo bolla come "un fake" le notizie sui massacri di Bucha. Nessun dubbio neanche sull'andamento della guerra. 'L'operazione militare speciale (a Mosca la guerra la chiamano così, ndr) della Russia in Ucraina procede secondo i piani'.
    Vladimir Putin ha parlato in una conferenza stampa dopo i colloqui con l'omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell'Amur. È stata l'occasione per rinsaldare i rapporti con Minsk che rimane fedele alleato di Mosca. 'E' importante - ha detto Putin - rafforzare l'integrazione di Russia e Bielorussia alla luce della guerra totale delle sanzioni dell'Occidente'.
    In attesa dell'offensiva russa in Donbass, continuano i combattimenti nel sud e nell'est del Paese. E anche nuove testimonianze sugli orrori compiuti dai soldati russi. A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell'occupazione ma il numero crescerà ancora, ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti nelle settimane scorse tornino nelle loro case.
    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Parlamento lituano ha detto che nelle aree occupate liberate dell'Ucraina 'il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati.
    Centinaia di orfani, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati'.
    E in questa fase di passaggio del conflitto, Kiev chiede all'Europa un atteggiamento ancora più duro nei confronti di Mosca. 'Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell'Europa all'aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata', ha detto ancora Zelensky. 'Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell'Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas e petrolio'.
   

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