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Ministra degli Interni australiana: 'Djokovic non è prigioniero'

Il tennista 'è libero di lasciare il Paese in qualsiasi momento voglia'

Il numero uno al mondo del tennis, Novak Djokovic, non è "prigioniero" ma è libero di lasciare l'Australia quando lo desidera. E' quanto ha sottolineato in queste ore la ministra australiana degli Interni, Karen Andrews, respingendo le accuse rivolte dalla famiglia del tennista serbo al governo australiano dopo che Djokovic è stato bloccato al suo arrivo nel Paese, dove avrebbe dovuto partecipare agli Australian Open, per irregolarità sulle regole anti-covid per l'ingresso.

"Djokovic non è prigioniero in Australia", ha detto la ministra Andrews alla emittente nazionale Abc, scrive il Guardian, "è libero di lasciare lasciare il paese in qualsiasi momento voglia, cosa che le autorità di frontiera faciliterebbero". 

E Novak Djokovic, bloccato in un albergo a Melbourne in attesa del ricorso contro il respingimento alla frontiera, ringrazia chi "in giro per il mondo" lo sta sostenendo. "Grazie alla mia famiglia, ai miei cari, alla Serbia e a tutte le brave persone nel mondo che mi hanno inviato il loro sostegno. Grazie a Dio per la salute", ha scritto in un messaggio in serbo su Instagram. Questo supporto, "lo sento ed è molto apprezzato", ha scritto anche in inglese. Il serbo n.1 al mondo dovrà attendere lunedì prossimo in una sorta di 'semidetenzione' per sapere potrà restare o meno in Australia e prendere parte agli Australian Open. 
   

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