Etiopia: oltre 100 morti in attacchi etnici a ovest

In regione dei Benisciangul e dei Gumus dopo strage mese scorso

In Etiopia più di 100 persone sono state uccise in nuovi attacchi etnici nella zona di Metekel, ubicata nella regione dei Benisciangul e dei Gumus, a ovest del Paese del Corno d'Africa. Lo riporta Esat Tv, canale satellitare dell'opposizione citato dalla Bbc, specificando che gli attacchi sono stati nelle giornate di lunedì e martedì.
    Il rapporto cita "fonti attendibili" che affermano l'uccisione di 130 civili da parte di uomini armati Gumus in vari distretti nella zona di Metekel lunedì.
    "Gli abitanti dell'area che raccoglievano i corpi hanno detto all'Esat che durante l'attacco al distretto di Dibate, i banditi armati prendevano di mira solo le case dei cittadini di etnia Amhara e Agew e ne hanno uccisi molti, comprese donne e bambini.
    Hanno anche detto che il numero potrebbe aumentare", dice ancora il rapporto.
    Il mese scorso, oltre 200 persone sono state uccise in un attacco etnico nella stessa regione poche ore dopo la visita del primo ministro, Abiy Ahmed, arrivato per valutare la situazione della sicurezza. In una successiva operazione militare sono stati poi uccisi 42 aggressori e le autorità hanno posto diversi distretti della regione sotto il controllo dell'esercito.

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