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Maltempo, 16enne muore sotto una valanga - La cronaca della giornata

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Maltempo, 16enne muore sotto una valanga - La cronaca della giornata

La vittima in Alto Adige. Neve anche sul Vesuvio e in Sardegna

04 marzo 2024, 22:07

Redazione ANSA

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La massa nevosa caduta sulla strada regionale della val di Rhêmes - RIPRODUZIONE RISERVATA
La massa nevosa caduta sulla strada regionale della val di Rhêmes - RIPRODUZIONE RISERVATA

La massa nevosa caduta sulla strada regionale della val di Rhêmes - RIPRODUZIONE RISERVATA

Punti chiave

18:24

Una palma cade su tetto di un oratorio nell'Oristanese

Una palma di 15 metri è caduta sul tetto dell'oratorio di Arborea in via Don Bosco, nell'Oristanese. Probabilmente a causa del vento, la pianta si è staccata dalla base ed è caduta sull'edificio, che attualmente è in fase di ristrutturazione, provocando danni al tetto e al comignolo. Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Ales con il supporto dell'autogru da Oristano. I pompieri hanno impiegato oltre due ore per concludere l'intervento, che ha richiesto l'utilizzo di tecniche speleo alpino fluviale per lavorare in sicurezza sul tetto dell'edificio.

18:19

Riaperte l'alta Valsavarenche e la regionale del col de Joux

Sono state riaperte nel corso del pomeriggio l'alta Valsavarenche e la strada regionale numero 33 tra Brusson e il Col de Joux. La prima era chiusa da ieri mattina a partire dalla località Eaux rousses in via preventiva per pericolo valanghe: poco prima le trenta persone che si trovavano in una struttura ricettiva a Pont, in fondo alla vallata, erano state evacuate. Lungo la regionale del Col de Joux i vigili del fuoco oggi sono stati impegnati a rimuovere piante, cadute o pericolanti. A Rhêmes-Notre-Dame, tornata raggiungibile nella tarda mattinata dopo la valanga caduta nella notte sulla strada regionale 44, si sono verificati guasti alla linea elettrica e alla rete cellulare.

16:29

Fine dell'isolamento in val di Gressoney per 4.500 persone

Fine dell'isolamento, per un paio di ore, per le 4.500 persone che si trovano a Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité, da ieri pomeriggio irraggiungibili a causa di una valanga che ha ostruito una galleria a Gaby. I sindaci, dopo i pareri delle commissioni locali valanghe, hanno deciso una riapertura temporanea e vigilata, da adesso fino alle 18.30: i turisti rimasti bloccati, alcune centinaia, possono così rientrare a casa. Poi la strada chiuderà di nuovo e domattina ci sarà una nuova valutazione. Stessa decisione per Cogne - dove c'erano 2.000 persone isolate - la cui strada però domani dovrebbe riaprire in via definitiva.

11:55

16enne muore sotto una valanga in Alto Adige

Un ragazzo di 16 anni è morto sotto una valanga durante un fuoripista a Plan in val Passiria. L'incidente, avvenuto ieri pomeriggio, non ha avuto però testimoni. L'allarme è stato lanciato in serata dai familiari per il mancato rientro del giovane. Sono subito scattate le ricerche e poco dopo le ore 21 il corpo ormai senza vita del 16enne è stato trovato sotto una valanga. Il pericolo valanghe lungo la cresta di confine attualmente è di grado 3 su 5 (marcato), dopo le nevicate dei giorni scorsi. Si tratta della seconda vittima di valanghe negli ultimi giorni in Alto Adige. 

15:52

Pericolo valanghe, la strada per Cogne riapre per due ore 

La strada regionale per Cogne riaprirà temporaneamente dalle 16 alle ore 18.30 con controllo visivo da parte della Protezione civile nel canalone di Tsa Seche. Poi rimarrà chiusa nella notte, dalle 18.30 di oggi alle 6.30 di domani mattina, quando "riaprirà definitivamente salvo peggioramento delle condizioni meteo". Lo fa sapere l'amministrazione comunale di Cogne. Nel Comune ai piedi del Gran Paradiso poco meno di 2.000 persone sono bloccate dalla tarda mattinata di ieri a causa della chiusura preventiva della strada regionale 47 per pericolo valanghe. La decisione arriva dopo le osservazioni dall'elicottero e le valutazioni dei tecnici sugli accumuli nevosi presenti.

15:50

Liguria, isolato per frana il paese di Corniglia 

Sono isolati i 130 residenti di Corniglia, alle Cinque Terre, per una frana ancora in movimento che da questa mattina ha bloccato la Sp30. Si tratta dell'unica via di accesso. "La frana è ancora in movimento, abbiamo fatto transennare, occorrerà qualche giorno per poter intervenire - risponde il sindaco di Vernazza Francesco Villa -. Abbiamo chiesto supporto alla protezione civile regionale per presidiare la strada, di modo che non ci sia il rischio che persone attraversino a piedi. Abbiamo inoltre chiesto un presidio fisso del 118, con un medico per le emergenze". Attualmente si arriva nel borgo solo via treno o via mare. A Corniglia sono presenti anche turisti, "anche con vetture che però non potranno al momento portare via. La stagione turistica è ormai avviata e questo rende ancora più complicate le cose" ha aggiunto Villa. Chiusa anche la Sp 43 tra Levanto e Monterosso per uno smottamento, su cui è in corso l'intervento della Provincia della Spezia. Frane anche nell'entroterra spezzino.

14:49

In Piemonte un centinaio di evacuati per rischi frane e valanghe 

Le conseguenze del maltempo in Piemonte hanno creato problemi in alcuni comuni del Torinese per il rischio di valanghe e di frane. A Venaus settantadue persone sono state evacuate in via precauzionale per pericolo valanghe e una trentina sono assistite dal Comune e dal volontariato di protezione civile nel centro polivalente. A San Raffaele Cimena venti persone, in due distinte borgate, sono isolate per frana sulla strada comunale. Anche il Comune di Usseglio è isolato per frana sulla strada provinciale 23 tra Usseglio e Lemie. Per oggi e per la mattina di domani è previsto un significativo miglioramento della situazione meteorologica, con un deciso aumento dello zero termico, che dai 1.700-1.800 metri salirà fino ai 2.100 metri in serata. Il nuovo bollettino emesso dall'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) Piemonte mantiene comunque per oggi l'allerta arancione per valanghe sul settore occidentale, dalla Valsesia alla Valle Po, per gli ingenti quantitativi di neve, superiori ai 130 centimetri, caduti nelle ultime 72 ore. L'ingente quantitativo di neve caduta ha determinato un'intensa attività valanghiva spontanea con valanghe anche di grandi dimensioni che hanno interessato il fondovalle nei settori maggiormente interessati dalle precipitazioni. Pertanto su tutto l'arco alpino piemontese per la giornata odierna il pericolo valanghe è 4 - forte in relazione al riscaldamento atteso. La neve ha causato molti disagi alla viabilità con locali interruzioni nella fornitura dei servizi (elettricità e telefoni) nel Torinese e nel Cuneese, in particolare nelle aree montane. I tecnici, con molte difficoltà per le estreme condizioni meteorologiche, hanno cercato di ripristinarle nella notte. La protezione civile regionale passa dalla fase operativa di preallerta a quella di attenzione, mantenendo costante la sorveglianza su eventuali fenomeni di dissesto sul territorio regionale. Dalle 16 di oggi sarà pertanto chiusa la sala operativa e sarà attivato il servizio di reperibilità.

14:18

Zaia: 'In Veneto chiuso il Centro di emergenza regionale'

"Sono state giornate difficili, nelle quali l'intero sistema della Protezione Civile della Regione Veneto, dall'assessore Bottacin, ai professionisti, agli straordinari volontari, hanno dato un'ulteriore prova di efficienza, professionalità, abnegazione, lavorando giorno e notte senza risparmiarsi. A tutti loro va il mio più grande ringraziamento, al quale credo si possa unire quello della tanta gente che sui territori è stata difesa e, al bisogno, assistita". Lo afferma in una nota il presidente del Veneto, Luca Zaia, dopo che oggi è stato chiuso il Centro di Emergenza per il maltempo attivato presso la Protezione Civile a Marghera

13:13

Riaperta la val di Rhêmes dopo la valanga nella notte

Sono state riaperte in Valle d'Aosta le strade regionali della Valgrisenche e della Val di Rhêmes: la prima era stata chiusa in via preventiva ieri sera per il pericolo di caduta piante, la seconda stamane dopo il distacco di una valanga che si è verificato la notte scorsa.

Traffico ancora vietato lungo la strada regionale di Cogne, chiusa ieri in via preventiva per pericolo valanghe e dove sono al momento isolate poco meno di 2.000 persone: qui, rispetto a Gaby, "la situazione sembrerebbe un pochino più semplice", ha detto Valerio Segor, direttore del dipartimento Protezione civile e vigili del fuoco della Valle d'Aosta, e "quasi sicuramente si potrà dar seguito all'apertura di una finestra per far defluire le persone" o "fare valutazioni addirittura di revoca dell'ordinanza stessa. Può essere che per la notte si ritorni a una temporanea, viste anche le previsioni meteo previste per domani, però adesso è un po' prematuro fare quest'analisi".

Chiuse anche l'alta Valsavarenche per pericolo valanghe e la strada regionale numero 33 tra Brusson e il Colle di Joux per i lavori di rimozione piante cadute a causa della neve. "L'attenzione di tutti - dichiara il presidente della Regione Valle d'Aosta, Renzo Testolin - rimane molto alta per garantire la sicurezza dei residenti e dei turisti presenti nelle località maggiormente colpite dalle nevicate. Il nostro appello è di non esporsi a situazioni di pericolo evitando nelle prossime ore escursioni di scialpinismo e la pratica dello sci fuori pista".

11:29

Maltempo Liguria, Toti "chiederemo estensione stato d'emergenza"

L'allerta gialla che nelle scorse ore ha interessato il territorio ligure, terminata alla mezzanotte di ieri, con piogge, temporali, venti forti e una intensa mareggiata ha provocato danni su tutto il territorio. "Grazie al lavoro della sala operativa regionale della Protezione civile abbiamo tenuto costantemente monitorata la situazione sul territorio - spiegano il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l'assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone - L'allerta gialla è terminata, ma nelle prossime ore sarà necessario prestare la massima attenzione alla tenuta del suolo, saturo d'acqua e quindi più soggetto alle frane. Proprio per far fronte a frane e smottamenti e ottenere maggiori fondi per il ripristino della viabilità nelle tante zone della Liguria che hanno risentito degli effetti del maltempo - hanno detto -, oggi chiederemo al Dipartimento nazionale della Protezione civile di estendere lo stato di emergenza già richiesto per gli eventi meteo che avevano colpito la Regione qualche mese fa: garantire spostamenti sicuri e agevoli su tutto il nostro territorio è una priorità assoluta".

11:02

Maltempo: Coldiretti, il Po sale di 2 metri in 24 ore

Il livello del fiume Po si è alzato di due metri nelle ultime 24 ore all'idrometro di Crescentino Po, nel Torinese, sotto la spinta della nuova ondata di maltempo che ha colpito la Penisola dopo un inizio d'anno di caldo e siccità. E' quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sui dati di Aipo, Agenzia interregionale del fiume Po. Lo stato del più grande fiume italiano è rappresentativo dello stato di sofferenza dei corsi d'acqua lungo la Penisola che si sono gonfiati per le piogge, ma a preoccupare sono anche i laghi, con quello di Garda vicino ai massimi storici del periodo. La Coldiretti su dati Esw ricorda che nell'ultima settimana si sono abbattuti sull'Italia 50 eventi estremi, tra nubifragi e tempeste di vento, confermando un'evidente tendenza alla tropicalizzazione. L'elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali e il rapido passaggio dal caldo al maltempo colpiscono un territorio reso più fragile della cementificazione e dal consumo di suolo. A fronte di questa situazione, sottolinea la Coldiretti, è strategico realizzare progetti di lungo respiro che vadano oltre l'emergenza. Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha rivolto un appello al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, chiedendo un incontro urgente per dare attuazione al piano elaborato dalla Coldiretti con Anbi che punta ad aumentare la raccolta di acqua piovana, oggi ferma all'11%.

10:39

Torna la neve in Sardegna, fiocchi bianchi a meno di 1000 metri

La neve è tornata a imbiancare il Gennargentu nel primo week end di marzo e ieri sera i fiocchi bianchi hanno fatto capolino anche nei centri abitati di Fonni ma anche di Desulo a 945 metri sul livello del mare e Tonara a 910 metri. Neve anche in Gallura sui monti del Limbara e a Genna Silana, oltre i mille metri nel comune di Urzulei, in Ogliastra. Nevicate anche durante la notte quando le temperature si sono abbassate ma stamattina la colonnina di mercurio ha segnato i due gradi e il manto bianco nelle strade si sta pian piano sciogliendo. A Fonni nelle prime ore del mattino l'amministrazione comunale ha dovuto mandare i mezzi del Comune nei punti più critici: incroci e strade in salita in prossimità di scuole, uffici e ambulatori. E hanno inviato i loro mezzi anche l'Anas e la Provincia di Nuoro per liberare alcune strade che sono tuttavia rimaste percorribili, come la Fonni-Desulo. Le temperature tra oggi e domani sono ancora in risalita e la situazione dovrebbe migliorare già nelle prossime ore. Oggi nuova allerta della protezione civile per pioggia, forte vento e mareggiate in gran parte dell'Isola sino alla mezzanotte.

09:39

Torna la neve sul Vesuvio, in calo le temperature

Torna la neve sul Vesuvio: temperature in deciso calo su tutta l'area a ridosso del vulcano. Sono gli effetti dell'ondata di maltempo che sta interessando il Napoletano e che ha portato pioggia, a tratti anche intensa, su tutta la zona. Il risultato è la presenza di una coltre bianca sul Vesuvio, che interessa quasi tutto il gran cono e che adesso che le nuvole sono meno spesse è visibile anche da Napoli città. I comuni posti alle pendici del vulcano in questo momento sono interessati da leggere precipitazioni, con temperature decisamente più basse rispetto alla giornata di ieri, anche se nelle prossime ore le previsioni parlando di un miglioramento delle condizioni generali.

09:39

Cinque Terre, due frane sulla viabilità provinciale

Due frane hanno interrotto la viabilità provinciale alle Cinque Terre. Durante la notte uno smottamento ha riguardato la strada provinciale 43 tra Levanto e Monterosso, chiusa tra le località di Legnaro e Chiesa Nuova. La Provincia della Spezia segnala inoltre l'interruzione della sp30 di Corniglia, anche in questo caso per la caduta di alcuni massi che hanno sfondato le reti di protezione. Tecnici sul posto per verificare l'evento, che sarebbe ancora in corso. In Val di Vara rimane inoltre chiusa la sp20 che porta a Madrignano, interessata da un cedimento di vaste proporzioni negli scorsi giorni. Ieri un sopralluogo congiunto con Regione Liguria ha confermato la necessità di creare un bypass per riaprire temporaneamente la circolazione.

09:32

Maltempo in Liguria, notte di smottamenti e piccole frane

La pioggia insistente di ieri sta provocando smottamenti e piccole frane nel territorio metropolitano di Genova e in città. Durante la notte a Borzoli si è verificato un nuovo smottamento su una strada che collega l'abitato alle alture. Chiusa una strada in città per un movimento franoso che sta interessando un muraglione a ridosso di alcuni palazzi. Sul posto Vigili del fuoco. Un'altra frana si è verificata nella notte in sulla provinciale della Val Graveglia, anche lì ci sono i vigili del fuoco. Frana sulla provinciale 453 a Villanova d'Albenga. Nello spezzino, due nuove frane e due provinciali chiuse, la sp 43 per Levanto e la provinciale 30 di Corniglia.

09:30

Maltempo: in Piemonte zone rosse per rischio idrogeologico

In Piemonte le forti piogge, che stamattina stanno dando una tregua dopo due settimane praticamente ininterrotte, hanno causato danni nell'Alessandrino, dove l'allerta idrogeologica in alcuni comuni è stata alzata rosso, il livello più elevato, con cui si prevedono fenomeni numerosi o estesi sul territorio. A Torino intanto sono allagati i Murazzi del Po, chiusi dalla mezzanotte, proprio in attesa della piena, dopo che le precipitazioni hanno ingrossato in questi giorni gli affluenti.

L'allerta è arancione nell'area Torinese e tra questa e il Cuneese, così come in alcuni centri dell'Astigiano e altri dell'Alessandrino. In montagna gli accumuli di neve sono consistenti, con il pericolo valanghe classificato già ieri dall'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) a 4, forte, sulla gran parte dei settori alpini. Ci sono quasi due metri di neve a Sestriere (Torino), un metro e mezzo a Bardonecchia (Torino). Nel Tortonese nella notte una frana è caduta sulla provinciale 104 a Volpedo. Nelle ultime 24 ore sono caduti 142 millimetri di pioggia a Luserna San Giovanni e 133 a Talucco, nel Pinerolese; 129 millimetri a Barge (Cuneo), 82 nel centro di Torino.

08:36

Valanga nella notte, isolata Rhêmes-Notre-Dame

Una valanga è scesa nella notte sulla strada regionale della val di Rhêmes, in Valle d'Aosta. E' isolato il comune monte della vallata, Rhêmes-Notre-Dame, che conta circa 80 residenti oltre ai turisti. "Non abbiamo segnalazioni di danni a persone o cose. Il distacco è avvenuto in frazione Mélignon e la strada è stata chiusa più a valle, in frazione Frassiney", spiega la sindaca di Rhêmes-Saint-Georges, Nella Therisod. "Ora è in corso il sopralluogo dei tecnici per valutare quando poter riaprire senza mettere in pericolo nessuno", aggiunge la prima cittadina.

A causa del pericolo valanghe da ieri in Valle d'Aosta è isolata l'alta valle di Gressoney (dove si trovano circa 4.500 persone), per il distacco di una massa di neve che ha ostruito l'ingresso di una galleria nel comune di Gaby, e il comune di Cogne, per la chiusura della strada regionale a titolo preventivo (quasi 2.000 persone). Isolata per il pericolo di caduta piante la Valgrisenche (che conta circa 200 residenti) e chiusa per pericolo valanghe la parte alta della Valsavarenche. In mattinata il presidente della Regione Valle d'Aosta, Renzo Testolin, ha convocato il centro coordinamento soccorsi per fare il punto sulla situazione. 

Nei tre comuni le scuole rimarranno chiuse. "Abbiamo un metro e 20 centimetri di neve a 1.700 metri di quota", spiega il sindaco di Gressoney-La-Trinité, Alessandro Girod. Nel tardo pomeriggio "è scesa la valanga di Testa Grigia. Ha coinvolto un piazzale, ma non c'erano auto, in quanto era già stato chiuso in via preventiva". In paese "abbiamo 2.500-3.000 persone. I residenti sono 300, la parte restante è formata da turisti. Circa 200-250 oggi sono rimasti bloccati e hanno trovato sistemazione negli alberghi. Al momento la corrente c'è, viveri ne abbiamo, il negozio del paese riesce a erogare il servizio, abbiamo il gasolio, in questo momento siamo autosufficienti".

"I mezzi stanno iniziando a lavorare per lo sgombero neve. Io spero che nel pomeriggio si possa tornare alla normalità" e che quindi possa riaprire la strada regionale 44, chiusa da ieri a monte dell'abitato Gaby per una valanga che ostruisce una galleria, prosegue Girod. Dopo una notte di maltempo, spiega il primo cittadino, "il cielo si sta aprendo, ha smesso di nevicare adesso. Aspettiamo che ci sia il sorvolo da parte dei tecnici per renderci conto bene della situazione". La nottata di isolamento è "trascorsa senza criticità".

Nel comune appena più a valle, Gressoney Saint-Jean, dove si stima ci siano circa 1.700 persone, di cui un migliaio di turisti, nella notte è stato segnalato un guasto sulla linea di media tensione Deval, che ha lasciato senza corrente elettrica quattro frazioni della parte alta del paese: Castel, Biela, Eckó e Noversch. Vista la chiusura della regionale, i tecnici non sono ancora potuti intervenire per ripristinare la linea. Problemi analoghi a Cogne. "La notte è stata tranquilla. Abbiamo avuto dei problemi di energia elettrica, in alcune zone si sono verificati dei black-out che verranno risolti", spiega il sindaco, Franco Allera. "Aspettiamo - aggiunge - che il cielo si apra e che venga fatto il sorvolo in elicottero per renderci conto della situazione, poi la commissione locale valanghe si riunirà di nuovo e valuterà se ci sono le condizioni per la riapertura". 

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