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Cosa Dicono Online gli Italiani sulla frana di Ischia

Secondo DataMediaHub, sono poco meno di 88mila le citazioni online, con un sentiment prevalentemente di rabbia

Non si spengono le polemiche sull’ennesimo disastro che questa volta ha colpito l’isola di Ischia. Mentre i soccorritori sono all’opera per tornare, per quanto possibile, alla normalità, e recuperare gli ultimi dispersi, le prime pagine dei giornali e le aperture dei telegiornali sono tutte per quella che è l’ennesima emergenza. Al riguardo ANSA e DataMediaHub hanno sondato la Rete per capire le reazioni degli italiani a questa disgrazia.

Sono state analizzate le conversazioni online (social + news online + blog e forum) dalla notte della frana, il 26 novembre, alle prime ore di oggi 28 novembreNell’arco temporale preso in esame complessivamente sono state poco meno di 88mila le citazioni online, in italiano, relative ad Ischia, da parte di autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (con like + reaction + commenti e condivisioni) quasi 550mila soggetti.

Il picco massimo si è registrato tra le 16:15 e le 16:3° di ieri 27 novembre quando il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ha twittato un contenuto polemico nei confronti di quanto realizzato durante il governo “Conte I”. Il volume delle conversazioni ha generato una portata potenziale, la cosiddetta “opportunity to be seen” (ovvero appunto l’opportunità che teoricamente hanno avuto in base a tali volumi di conversazioni di essere esposti a contenuti relativi all’alluvione), 107,3 miliardi di visualizzazioni sul tema.

Stimiamo ragionevolmente che la portata effettiva si attesti a 5,4 miliardi di impression, di visualizzazioni effettive di contenuti relativi alla tragedia. Conversazioni online con una connotazione fortemente negativa per quanto riguarda il sentiment, la quota di emozioni e, appunto, sentimenti negativi contenuti nelle verbalizzazioni online.

Negatività che, come mostra la word cloud, la nuvola di parole con i 120 termini maggiormente ricorrenti, è incentrata non solo sui fatti ma anche sulle possibili cause, come i condoni nel 1985, 1994 e 2004, che avendo generato ben 26mila richieste sull’isola furono poi accelerati dal decreto del 2018. E infatti, come mostra la emoji cloud”, la nuvola con le 100 emoji maggiormente utilizzate, al dolore, con cuori spezzati e faccine che piangono, si associa la rabbia per una tragedia che poteva essere evitata.

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