Expo: Savina, il questore che ha fermato i black-bloc

'Non ci hanno sviato'. Questura, nessuno al pronto soccorso

Il contenimento delle violenze dei black bloc e dell'ala dura del movimento No Expo, sotto gli occhi di tutti, ieri a Milano, è stato merito delle forze dell'ordine ed è certamente motivo di orgoglio per i vertici della Questura, questore in testa. Luigi Savina, 60 anni, fisico asciutto e occhi chiari, dirigente generale della Polizia di Stato, con esperienze investigative di prim'ordine tra cui la Squadra Mobile di Milano, di Palermo e lo Sco, già questore di Terni, Ferrara, Padova e Cagliari, ne esce certamente come una delle figure centrali dell'incandescente giornata. Sempre in centrale operativa a dirigere le operazioni di ordine pubblico nei momenti 'caldi', sempre lucido nelle decisioni cruciali, come quella di non sguarnire i reparti a protezione dei varchi per il centro per mandarli in rinforzo a quelli impegnati nei disordini tra Cadorna e Pagano.

"Gli scontri che sono stati provocati intorno alla zona di Cadorna erano dei tentativi di sviarci - aveva detto venerdì primo maggio Savina, all'ANSA - I manifestanti violenti volevano che li inseguissimo lasciando sguarniti i presidi che impedivano loro di dirigersi verso il centro". La strategia della Questura, in sostanza, è stata vincente, come sottolinea una nota di via Fatebenefratelli: "Nessuno dei manifestanti e nessun cittadino estraneo alla manifestazione è rimasto ferito o è stato ricoverato. Gli stessi 11 contusi lievi tra le forze dell'ordine non hanno subito ricovero ma sono stati medicati sul posto per le contusioni subite". La strategia delle forze dell'ordine, però, era cominciata ben prima degli scontri di ieri, con uno stillicidio di perquisizioni e denunce che hanno suscitato grande tensione tra gli antagonisti. Già nel corteo studentesco del 30 aprile si era sfiorata la rissa tra gli anarchici più radicali e gli studenti. Situazione che si era poi ripetuta al campeggio internazionale di Trenno (che ha ospitato duecento attivisti non residenti, in città per il corteo, ndR). Insomma, un effetto magari causale, ma che certamente ha avuto il suo peso nel giorno della grande Mayday parade". Tanto che ieri mezzo corteo - fermatosi per i lacrimogeni e il fumo acre degli incendi - non è mai corso in aiuto dei violenti.

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