Covid: test per ingresso in Sardegna, esclusi i politici

Novità su ordinanza Solinas, mascherine h24 anche all'aperto

I certificati di negatività al Covid-19 per chi entra in Sardegna dovrebbero essere richiesti a partire da domani, ma ancora il presidente della Regione Christian Solinas non ha adottato la relativa ordinanza. Il principale nodo da sciogliere riguarda la volontarietà o meno dei test: se l'intento è quello di riproporre l'obbligatorietà prevista dal passaporto sanitario proposto quando si sono riaperte le frontiere intra-regionali, allora sarebbe inevitabile l'impugnazione del governo per ragioni di incostituzionalità. Il passaporto sanitario infatti, venne subito bocciato da Roma. La nuova ordinanza sarebbe pronta da mercoledì scorso, ancora in attesa però del parere del comitato tecnico scientifico.

Annunciata dal governatore lunedì in occasione della presentazione del World Padel Tour ("Adotteremo deliberazioni e ordinanze, ma occorre collaborazione da parte di tutti per evitare una nuova diffusione del contagio"), nei giorni successivi sono emerse una serie di indiscrezioni anche dettagliate sui contenuti del provvedimento. In breve: i passeggeri in arrivo sono invitati a esibire già all'imbarco un foglio che testimoni l'avvenuta somministrazione di un test (sierologico, molecolare o antigenico rapido) eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza, o in alternativa un'autocertificazione comprovante l'esame con indicazione del tipo, della data e della struttura. Nel caso sbarcassero senza il certificato richiesto, dovranno accettare di sottoporsi a tampone entro 48 ore dall'arrivo.

Grosso modo si tratta delle stesse misure che Solinas promuoveva tre mesi con il passaporto sanitario, soluzione - come detto - bocciata dal governo perché anticostituzionale: "Una Regione non può adottare provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle persone", aveva dichiarato il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. Ma se la nuova ordinanza farà riferimento a test non su base volontaria il problema resta, e allora l'impugnazione da parte del Consiglio dei ministri sarebbe scontata.

L'impasse dunque - ciò che impedisce al governatore di firmare il provvedimento - potrebbe essere proprio questa. Solinas in queste ore sta rivedendo i dettagli con il suo staff per sciogliere tutti i nodi. Tra questi quello legato alle categorie alle quali la certificazione di negatività non sarebbe richiesta. Sinora si parla di equipaggi e personale di navi e aerei e di chi svolge funzioni pubbliche elettive e istituzionali. E chi raggiunge frequentemente la Penisola per motivi di lavoro? Chi viaggia per affari è allarmato, raccontano i rappresentanti politici dai vari territori, come pure gli autotrasportatori che ogni giorno fanno avanti e indietro con la Corsica.

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