Sardegna

Siccità: 798 milioni mc acqua in invasi

Situazioni più critiche nel nord ovest e nel basso Sulcis

Secondo i dati elaborati dal Distretto idrografico della Sardegna, nelle dighe dell'Isola ci sono attualmente 798 milioni di metri cubi d'acqua. Il picco in positivo degli ultimi 18 anni si era registrato nel 2010 con un miliardo e 693 milioni di metri cubi. I punti più bassi, invece, nel 2001 e nel 2002 con 370 e 390 milioni di metri cubi.

Le situazioni maggiormente critiche vengono segnalate nel settore nord-occidentale (Alto Temo, Cuga, Bidighinzu, Surigheddu) con 17 milioni metri cubi d'acqua (erano 32 milioni nello stesso periodo del 2017); nell'Alto Coghinas (Sos Canales-Monte Lerno) sono invasati 11 milioni contro i 31 dello stesso periodo dello scorso anno e nell'Alto Cixerri sono 990mila rispetto ai 4,2 mln di 12 mesi fa. Situazione difficile anche nel Basso Sulcis, dove la disponibilità idrica è passata dai 20,7 milioni di metri cubi ai 10,6 mln.

Sul problema la Regione, con l'organizzazione dell'Assessorato dell'Agricoltura, ha creato un momento di confronto coinvolgendo i maggiori attori che a vario titolo hanno competenze specifiche sulla gestione della risorsa idrica. Climatologi e studiosi agroambientali delle Università sarde, responsabili dei Consorzi di bonifica, tecnici ed esperti della Regione e delle sue Agenzie, portatori di interesse, cittadini e amministratori locali si sono ritrovati alla tavola rotonda organizzata nel compendio dell'Agenzia Agris di Tanca Regia (Abbasanta). A fare gli onori di casa sull'appuntamento dal titolo "Acqua e siccità, gestione e governo della risorsa idrica", gli assessori dell'Agricoltura, Pier Luigi Caria, e dei Lavori Pubblici, Edoardo Balzarin.

NEL 2017 STANZIATI 80 MILIONI - La Regione ha già stanziato 80 milioni di euro per gli invasi e i Consorzi di Bonifica. Lo hanno ricordato gli assessori Balzarini e Caria nel convegno di Abbasanta. "L'incontro nasce alla luce delle criticità emerse nel 2017 sul versante della siccità che ha investito tutta la Sardegna, ma anche per quello che si potrebbe affrontare nei prossimi mesi qualora non si dovessero avere precipitazioni rilevanti, che possano invertire un trend di piogge negativo", ha detto l'assessore dell'Agricoltura, che ha aggiunto: "Non dobbiamo perdere neanche un secondo.

La risorsa destinata agli usi civili, agricoli e industriali va governata. Dobbiamo quindi capire quanta acqua abbiamo a disposizione e in che quantità è presente sui territori. Sulla base di queste informazioni si possono stilare le priorità di intervento. Ragionare quindi su due livelli: uno di breve periodo e uno di più ampio respiro. Si possono riutilizzare sempre di più i reflui per la campagna irrigua? Lo scorso anno abbiamo già finanziato interventi del genere, all'interno del piano da 30milioni di fondi FSC stanziato dal nostro Assessorato verso i Consorzi di Bonifica. È tuttavia necessario ragionare con i tecnici, così da valutare se siano percorribili altri strumenti come quelli dei desalinizzatori.

Ora - ha concluso l'assessore - abbiamo raccolto tante proposte e idee innovative. È vero siamo in una situazione di difficoltà, ma questo ci deve stimolare a trovare le soluzioni giuste per evitare momenti di criticità che condizionano il buon uso di una risorsa che va tutelata e gestita in modo responsabile". "Di fronte alle criticità che stanno emergendo sul fronte dell'approvvigionamento idrico - ha dichiarato poi Balzarini - dobbiamo lavorare in un'ottica di sistema.

Si tratta di una questione che riguarda tutta la Regione intesa nel doppio significato geografico e politico. È molto importante in questa direzione il lavoro che sta svolgendo la Cabina di regia sull'emergenza idrica, struttura tecnica istituita con deliberazione del Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino nel gennaio 2016 ed incaricata dei compiti di monitoraggio, verifica dei fabbisogni, con il coinvolgimento dei soggetti attuatori, e di proposta, al comitato istituzionale degli interventi per contrastare l'emergenza".

Balzarini ha ricordato che l'attività di programmazione dell'uso corretto e sostenibile delle risorse idriche è in capo all'Autorità di Bacino regionale, presieduta dal Presidente della Regione, di cui fa parete l'Assessore dei LLPP, dell'Agricoltura, dell'Ambiente e dell'Industria oltre ai rappresentanti degli EE.LL. L'azione costante della Giunta Pigliaru per fronteggiare la crisi idrica si è poi dispiegata in azioni finanziarie concrete quali, ad esempio, lo stanziamento di 50 milioni del Patto per la Sardegna, destinati al miglioramento della capacità di invaso dei bacini e alla loro messa in sicurezza. Altre preziose risorse poi vengono stanziate in base al Mutuo infrastrutture e al Piano nazionale invasi".

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