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CRV - PDLS 'Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido'

PressRelease

CRV - PDLS 'Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido'

PressRelease

Responsabilità editoriale di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

nonché presso le Strutture Socio Assistenziali

22 gennaio 2019, 15:31

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

PressRelease - Responsabilità editoriale di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Approvato a larga maggioranza il PDLS 'Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole d'infanzia nonché presso le Strutture Socio Assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio'"

(Arv) Venezia 22 gen. 2019 -       Nella seduta odierna, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato a larga maggioranza, con 38 voti favorevoli e 2 astenuti, il PDLS ‘Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole d'infanzia nonché  presso le Strutture Socio Assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio’”. La Proposta di Legge Statale ha l'obiettivo primario di prevenire e contrastare le pratiche di abuso fisico e psichico nei confronti di soggetti deboli. Alla luce degli innumerevoli episodi di maltrattamento perpetrati a danno di minori, anziani e disabili compiuti all'interno di Strutture, pubbliche e private, quali asili nido, scuole per l'infanzia o strutture socio assistenziali di cui gli stessi sono ospiti, il PDLS vuole far sì che tali strutture siano dotate di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso che garantiscano la loro sicurezza ed al contempo la tutela della riservatezza. L'installazione di un sistema di videosorveglianza costituirebbe, da un lato, un elemento di maggiore tranquillità per le famiglie e, dall'altro, un deterrente per evitare ogni eventuale tipo di abuso da parte di soggetti che operano in tali strutture o, addirittura, di soggetti esterni.

La discussione generale è stata introdotta dalla presentazione del Relatore Alberto Semenzato (LN): “Ringrazio tutti i consiglieri che si sono espressi a favore di questa proposta normativa, per spingere il Senato a chiudere questa importante partita per fermare una volta per tutte i maltrattamenti nei confronti di quanti non possono difendersi. Ringrazio anche la Struttura regionale per come ha seguito l’iter di questo Progetto di Legge. E’ questa una legge con chiare finalità di prevenzione, che vuole far desistere le persone, impegnate all’interno delle Strutture che erogano assistenza, dal compimento di maltrattamenti, operatori che, oltre al diploma, dovrebbero avere la certificazione di idoneità allo svolgimento di una professione molto delicata. Sono soddisfatto che il Senato abbia dato il via libera alla videosorveglianza negli asili e negli istituti che ospitano soggetti deboli. Un tema, questo, che mi sta molto a cuore, tanto da spingermi a presentare nel 2016 un Progetto di Legge Statale già licenziato lo scorso 22 marzo dalla Quinta Commissione consiliare. I furbetti non troveranno più spazio, e i delinquenti che fino ad ora hanno usato violenza contro i deboli si  troveranno finalmente spalle al muro. È  stato valutato che il posizionamento della videosorveglianza sarà anche un valido deterrente per soggetti terzi che, introducendosi nelle strutture per compiere atti illegali, verrebbero così facilmente identificati. Con la videosorveglianza, inoltre, verranno anche tutelati tutti quegli insegnanti, quei medici e quegli assistenti che ogni giorno svolgono il loro lavoro con cura e passione. Si tratta quindi di una norma a tutela di ospiti ed operatori, contro ogni forma di illegalità. Sono favorevole ad aggiungere nel titolo della proposta normativa un riferimento alla prevenzione”.

Così la Correlatrice Patrizia Bartelle (IiC): “Questo PDLS non deve essere approvato in quanto mancano i numeri degli effettivi maltrattamenti, sarebbe opportuno un approccio al problema più pragmatico e meno sensazionalistico. Non sarà possibile coprire integralmente con le telecamere ogni luogo contemplato nella proposta normativa e i sistemi di videosorveglianza non costituiranno quindi un vero deterrente ad episodi di maltrattamento, in quanto rimarranno diverse zone d’ombra. Inoltre, si perderà l’effetto sorpresa, vanificando in parte gli sforzi delle Forze dell’Ordine che durante le indagini possono predisporre in segreto sistemi di videosorveglianza. Mancano altresì le finalità preventive, sostituite da una volontà repressiva che non condivido. Manca, poi, la clausola di neutralità finanziaria, che invece è stata approvata dalla Camera. Mi chiedo poi quali potranno essere le ricadute pedagogiche e le conseguenze su insegnamenti e operatori in ordine ai servizi educativi erogati, che rischiano di subire un’evoluzione trasformando così la scuola in un parcheggio, svilendone le finalità educative. Bisognerebbe investire di più sulla formazione continua degli operatori che lavorano nel Sociale e nel Sanitario, e sul reale ascolto delle esigenze delle Strutture assistenziali. Chiedo quindi che il Consiglio regionale ritiri questa proposta normativa, in attesa che venga definitivamente licenziata dal Parlamento nazionale la corrispondente legge. Non è questa, purtroppo, la soluzione per interrompere la catena dei maltrattamenti”.

Giovanna Negro (VCA): “Vengo dal mondo della sanità e credo che la collega Bartelle non conosca la materia e non condivido quindi il suo intervento. E comunque ricordo alla consigliera del Gruppo Misto che una Legge regionale non può essere in antitesi con una normativa statale”. 

Andrea Zanoni (PD): “Come ha sottolineato la Bartelle, è plausibile che ci possano essere dei problemi legati alla vera efficacia preventiva dei sistemi di videosorveglianza. Avrei maggiormente valorizzato gli aspetti normativi afferenti la prevenzione”.

Piero Ruzzante (LeU): “E’ ovvio che se un sistema di videosorveglianza viene collocato all’insaputa degli operatori, allora potrà essere veramente efficace, in caso contrario, avrà molta meno valenza. Lo stesso vale per i sistemi di controllo e di intercettazione nelle indagini della Magistratura, sistemi che potrebbero essere più efficaci e andrebbero quindi maggiormente sostenuti, invece di collocare telecamere ovunque, in ogni stanza degli asili o delle Case di riposo. Penso che sia giusto aspettare che il Parlamento licenzi la Legge in materia, affinché questa proposta normativa non nasca già superata o si ponga in contrasto con una legge statale. Sono per controlli più efficaci, ma dubito su quelli previsti da questo PDLS, che rischiano di non rendere asili e strutture per anziani e disabili luoghi più sicuri. Va implementata la qualità dell’attività formativa da somministrare a quanti lavorano nelle Strutture di assistenza. Le telecamere purtroppo non fermeranno questa ondata di maltrattamenti. Chiedo alla Giunta regionale di essere coerente e predisporre telecamere anche negli uffici pubblici, soprattutto dei dirigenti, e all’interno delle auto blu”.

Bruno Pigozzo (PD): “Sono favorevole a questo PDLS perché ha l’obiettivo di offrire garanzie a una serie di interventi e servizi pubblici a favore di bambini, anziani e disabili. Dobbiamo operare affinché tutte le strutture che erogano servizi pubblici a persone fragili, anche private accreditate, siano controllate e garantiscano la dovuta trasparenza. Bisogna soprattutto garantire la qualità della formazione degli operatori socio – sanitari”.

Nicola Finco (LN): “Ringrazio il collega Semenzato e sottolineo un’emergenza preoccupante e purtroppo attuale, legata ai numerosi casi di maltrattamento a danno dei bambini, con soggetti che si approfittano della debolezza di persone fragili e indifese. Respingo le accuse che parlano di attentato alla privacy, certo i sistemi di videosorveglianza non risolveranno i problemi legati alla sicurezza ma potranno essere un efficace diversivo.

Franco Ferrari (AMP): “Credo che chi lavora con onestà non debba avere nessuna paura delle telecamere, che sono le benvenute come effetto deterrente”.

Sergio Berlato (FdI/MCR): “Occorre valutare quanto il sacrificio della privacy possa essere veramente efficace per prevenire episodi di maltrattamento. Credo che sia opportuno rinunciare a un po’ di privacy per tutelare i nostri bambini, anziani e disabili. Noi appoggiamo con convinzione questo PDLS”.

 

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