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Legalità: Gratteri, non lasciare sindaci soli

'L'Italia riparte dal made in Italy'

(ANSA) - ANCONA, 23 MAG - "Non lasciare soli i sindaci" di fronte alle infiltrazioni della criminalità organizzata. E' l'appello lanciato dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, durante la cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria di Ancona a Palazzo degli Anziani. Gratteri ha osservato che le riforme che hanno dato più potere ai primi cittadini per snellire la pubblica amministrazione, hanno finito paradossalmente per lasciarli, più esposti: "una volta c'era il Coreco, il Comitato Regionale di Controllo, presso le Prefetture - ha ricordato -, che verificava tutti gli atti pubblici. Se un mafioso faceva pressione per ottenere una determinata delibera, il sindaco poteva dire 'ma poi il prefetto non la fa passare...'. Oggi non è più così". Accettando la pergamena della cittadinanza onoraria ("conferita al magistrato anti 'ndrangheta, ma anche all'uomo Gratteri" ha spiegato la sindaca Valeria Mancinelli), il procuratore di Catanzaro ha rivelato che frequenta il capoluogo marchigiano "da circa 25 anni" tramite amici e che acquista scarpe e vestiti nelle Marche. "L'Italia deve ripartire dal made in Italy, dalla capacità artigianale che i cinesi non sono riusciti a copiare e che gli americani o i russi non sono riusciti a comperare. Bisogna ricominciare da qui dopo la pandemia, la politica deve sostenere queste aziende".
    All'inizio della cerimonia, a cui ha partecipato anche il prefetto di Ancona Darco Pellos, alla presenza di un pubblico di autorità civili e militari e di consiglieri e assessori comunali, è stato osservato un minuto di raccoglimento per il trentennale della strage di Capaci. (ANSA).
   

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