Coldiretti Lazio lancia"guerra pecorino"

Granieri,stop strapotere sardo.Assessore,inaccettabile sequestro

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - "Intanto aspettiamo che il ministero delle politiche agricole riconosca la nuova dop cacio romano, ma sia chiaro che noi mai rinunceremo al marchio pecorino perché è nostro per nascita". David Granieri, presidente della Coldiretti del Lazio, rompe gli indugi e apre la battaglia per restituire dignità e reddito ai produttori laziali della filiera del pregiato formaggio. La strategia, pianificata per contrastare l'anomalo operato del Consorzio di tutela (sul quale l'Antitrust ha aperto un'indagine) punta su due fronti: ottenere la nuova dop e garantire alle aziende romane che dovessero restare nel Consorzio del pecorino una differenziazione tale da garantire l'adeguata valorizzazione del prodotto. Il casus belli è stato il sequestro di formaggio etichettato con l'aggettivo romano che, secondo il Consorzio di tutela del pecorino, danneggerebbe il prodotto dop. Un sequestro che l'assessore Haussman ha definito "inaccettabile".
   

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