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Sebastiao Salgado inaugura la mostra 'Amazonia' a Trieste

Sebastiao Salgado inaugura la mostra 'Amazonia' a Trieste

Nella oscura sala la luce proviene dalla forza delle foto

TRIESTE, 28 febbraio 2024, 18:25

Redazione ANSA

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Oltre 200 foto, rigorosamente bianco/nero, degli immensi panorami amazzonici, e dei Yanomami, i Kuikuro, i Waurà immortalati nelle faccende quotidiane o messi in posa. Nella sala scura del Salone degli Incanti, risplende la luce delle foto: è l'universo di "Amazonia", la mostra che sarà inaugurata oggi dal suo autore, Sebastiao Salgado, curata da sua moglie, Lelia Wanick, e con le musiche originali di Jean Michel Jarre.
    Il grande fotografo brasiliano ha viaggiato in Amazzonia per sette anni, vivendo con le 12 tribù immortalate, poi ha fatto di queste sue foto un messaggio planetario per mostrare la potenza della natura ma anche la sua fragilità e lanciare un monito al genere umano sui pericoli della distruzione di questo ecosistema. E, supportato da illycaffè e Zurich, ha avviato una serie di progetti di difesa dell'Amazzonia.
    La mostra, estesa su 2mila metri quadri, ha al centro tre "ocas" (baracche): ricostruiscono l'ambiente indigeno. E' già stata a Milano e a Roma, e, prima, negli Stati Uniti e altri Paesi.
    Salgado si è soffermato sul privilegiato rapporto che Trieste ha con il Brasile, dove è nota. In città un tempo c'era "l'Istituto brasiliano del caffè attraverso il quale il Brasile convogliava le esportazioni di caffè ed era base commerciale verso i Paesi dell'Est".
    Per l'assessore comunale alla Cultura, Giorgio Rossi, la mostra "ci interroga, è un percorso accidentato, bisogna stare attenti a non toccare questo o quello, a non fare del male agli altri".
   

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