>ANSA-Il PUNTO/COVID: Fvg,546 nuovi contagi, tasso è al 7,5%

Seconda dose vaccini da 18/1.Variante inglese assente in regione

(ANSA) - TRIESTE, 13 GEN - Oggi in Friuli Venezia Giulia, stando ai dati trasmessi dalla Regione, su un totale di 7.281 tamponi molecolari, sono stati rilevati 467 nuovi contagi ai quali si aggiungono 79 casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare, con una percentuale di positività del 7,5%. Ieri il tasso era pari all'8,39%. Sono inoltre 6.020 i test rapidi antigenici realizzati e in cui sono stati rilevati 391 nuovi casi (6,5%). I decessi registrati sono 22, ai quali si aggiungono 9 morti pregresse avvenute tra il 9 e il 31 dicembre 2020.
    Aumentano di un'unità i ricoveri nelle terapie intensive - oggi sono 69 - mentre calano quelli in altri reparti, scesi a 665 (ieri 671). I decessi complessivamente ammontano a 1.981, i totalmente guariti aumentano a 41.805, i clinicamente guariti salgono a 1.203, mentre le persone in isolamento calano a 12.064. Da inizio pandemia i casi riscontrati da tampone molecolare sono 57.787.
    Dopo Trieste, Udine, Pordenone, Monfalcone (Gorizia) e Tolmezzo (Udine), oggi sono partite le prime vaccinazioni anche all'ospedale di Gorizia. Mentre da lunedì 18 gennaio saranno somministrate le seconde dosi del vaccino a chi ha già cominciato il percorso di vaccinazione.
    Sul fronte della ricerca, la task force nata con l'emergenza epidemica che comprende ricercatori di Area Science Park, Uco Igiene e Sanità Pubblica di Asugi e laboratorio di virologia molecolare di Icgeb, ha certificato che il virus di Sars-CoV-2 attualmente circolante in Friuli Venezia Giulia, pur presentando diverse mutazioni rispetto a quanto evidenziato nella prima ondata e nelle successive analisi, non presenta la cosiddetta "variante inglese".
    Attenzione infine alla scuola: la Cgil Fvg ha rivolto al presidente della Regione Massimiliano Fedriga un appello a lavorare per una riapertura graduale e modulata delle scuole superiori, individuando criteri che consentano di alternare didattica in presenza e a distanza tenendo conto dei differenti contesti territoriali e di indici di rischio che non sono gli stessi su tutto il territorio regionale. (ANSA).
   

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