Moda

Pitti Uomo al via, 'segnale di speranza'

Il rilancio passa anche dall'innovazione tecnologica

'PITTI NON SI FERMA, SEGNALE POSITIVO FUTURO' © ANSA
  • di Beatrice Campani
  • FIRENZE
  • 11 gennaio 2022
  • 18:44

 Fiducia, futuro e tecnologia indossabile. Queste le parole chiave dell'edizione 101 di Pitti Uomo, al via alla Fortezza da Basso di Firenze con 580 marchi confermati in presenza. Un numero certo minore rispetto alle tradizionali edizioni della fiera (ne contava oltre mille), ma raddoppiato rispetto a giugno 2021: allora furono 260 i brand. Un'edizione partita con non poche difficoltà: aumento dei contagi nelle ultime settimane, aziende indecise sulla partecipazione, addetti ai lavori alle prese con i viaggi internazionali, disposizioni di sicurezza per accedere al salone. "Fare questa fiera è stato molto difficile, era molto più facile non farla - ha detto il presidente di Pitti Claudio Marenzi alla conferenza di apertura - ma la decisione sana è stata quella di farla, per il sistema, per dare fiducia, un segnale e una visione a un settore che ne ha bisogno".
    Il settore è quello del menswear, che proprio nel 2021 in Italia, secondo i dati di Sistema Moda Italia, ha sperimentato un ritorno in area positiva con un fatturato in recupero del +11,9% (portandosi sui 9,1 miliardi di euro). A rincuorare i dati dell'export: dopo il brusco stop del 2020 (-16,7%), nel 2021 stimata una crescita del 11,2%. Cruciale quindi la presenza dei buyers al salone (2.712 gli italiani e 982 gli esteri registrati) dove le aziende cercano un riscatto, presentando il meglio delle collezioni autunno/inverno 2022/23. Brand che puntano molto sull'innovazione tecnologica, per produrre capi performanti nel totale rispetto dell'ambiente. Tra i materiali i must sono nylon e cotone organico water repellent, con proprietà elastiche e tecniche, mentre trionfano i processi di cucitura a caldo che garantiscono massima protezione contro pioggia e vento. Uno stile, questo, amato dal designer finlandese Rolf Ekroth, protagonista oggi di una presentazione online in cui celebra gli anni '90: forme oversize, tagli che evocano la forma dei pantaloni da motociclista, stampe anni '90. In un'ottica di sostenibilità vengono riutilizzati pezzi del passato: i cordoncini ritrovati in studio hanno subito una metamorfosi che prevede centinaia di ore di sfilacciatura a mano per creare maglioni simili a pellicce finte. Tra le (poche) presentazioni in calendario oggi quella di Alphatauri, brand di Red Bull, con una capsule collection con tessuti 'intelligenti': una tecnologia speciale è integrata nei capi per garantire una temperatura regolabile individualmente, con un controllo interattivo tramite app. I capi hanno un pacco batterie nascosto che può essere usato anche per caricare lo smartphone. C'è poi chi usa le tecnologie a favore della sosteniblità, come Husky Original che presenta il nuovo corso: le note giacche di una volta saranno riviste in chiave green, con ovatta e piuma d'oca riciclate per l'imbottitura. Annunciata anche l'apertura di altri store monomarca a Milano e Parigi, Londra e Roma. Invece +Three lancia Cellulove: una collezione no-season di borse in cellulosa bro-tex derivante dai materiali di recupero dell'industria.
    Tecnologia fa rima anche con performance e quindi sport: Pollini presenta una capsule di scarpe ispirate ai Giochi olimpici Invernali di Pechino, mentre il pilota motociclistico spagnolo Toni Elias lancia con sua sorella Laura un brand di calzature, Elias024. Poi c'è la tecnologia riservata al piacere, con il mondo dei sex toys che torna a Pitti Uomo, con Lelo, azienda svedese che produce giochi erotici altamente hi-tech, tra cui la novità è F1S V2. Sembra il nome di un reattore nucleare, è una console pensata per il piacere maschile. (ANSA).
   

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